Precari, rivolta di sindacati e Regione

I lavoratori annunciano azioni di protesta: «a rischio il posto di 18 mila persone. Intervengano i ministri»

PALERMO. In Sicilia scoppia la rivolta dei precari degli enti locali. Contro il rischio di non poter nemmeno rinnovare i contratti a oltre 18 mila contrattisti, Regione e sindacati insorgono minacciando azioni di protesta e proponendo correttivi alla norma discussa in Parlamento. Ma da Roma arriva una prima, severa, risposta: i tecnici della Camera hanno spiegato che se non è arrivato il via libera ai nuovi contratti, è perché i precedenti governi della Regione non hanno rispettato le promesse e non hanno effettuato quei tagli alla spesa concordati a livello nazionale. Senza tagli, dunque, basta aiuti.
In una nota il governo ha spiegato che «il presidente Crocetta e l'assessore alla Funzione pubblica, Patrizia Valenti, stanno attivando ogni possibile azione necessaria a ripristinare il testo originario, come emendato dalla commissione Bilancio del Senato. Per mercoledì inoltre è stato convocato un incontro con le parti sociali a Palermo, per predisporre un'azione comune tra governo regionale e sindacati».
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