Frenata col Varese, occasione sprecata

PALERMO. Occasione sprecata. Si potrebbe riassumere così la frenata in casa del Palermo, che in casa contro il Varese non va oltre lo 0-0. Le squadre davanti vincono tutte (aspettando le gare di Avellino e Cesena) e il Crotone scavalca i rosa al quinto posto. Nulla da dire però sul risultato finale che rispecchia fedelmente una partita priva di emozioni in cui il Palermo non è mai riuscito a pungere. Il 4-4-2 messo in campo da Sottili si rivela un muro invalicabile. Basta dire che il Palermo tira verso la porta di Bressan da fuori area solo nei minuti finali con Verre. Dopo i colpi di fortuna contro Pescara e Siena, che hanno mascherato i difetti della manovra dei rosanero, è arrivato il momento di un esame di coscienza di Iachini, che comunque continua la sua imbattibilità da quando siede sulla panchina rosa. L’allenatore per far cambiare marcia a un Palermo abulico ha scelto di inserire uno dopo l’altro tutti gli attaccanti a disposizione. Che fine hanno fatto, però, i vari Stevanovic, Troianiello, Lores? Tutti giocatori di corsa e in grado di saltare l’uomo, probabilmente più adatti in partite di questo genere col risultato in bilico e in grado di spaccare la gara in due.
Partita priva di emozioni nei primi venti minuti. Giusto una traversa di Pavoletti al 19’. L’azione è comunque irregolare per il fuorigioco della punta. Al 22’, invece, Iachini deve utilizzare il primo cambio con Terzi che lascia il campo per infortunio. Al suo posto Milanovic. Al 26’, però, Pavoletti prende bene le misure e si fa pescare dalla sinistra da Franco. L’attaccante del Varese “grazia” Sorrentino, calciando al lato. È una fase in cui sono gli ospiti a fare la partita, mentre i rosa non riescono ad accendere la miccia. Dovrebbe farlo Di Gennaro, oggi tornato titolare sulla trequarti, ma il numero 10 è spesso fuori dal gioco. Dopo i due spaventi, però, il Palermo reagisce. Bella la combinazione al 29’ tra Daprelà e Dybala, con l’argentino che prova il colpo da biliardo con la punta, ma non trova la porta. L’occasione più grossa capita poi a Di Gennaro al 32’, dopo una scambio tra Dybala e Hernandez. Il tiro del trequartista è debole, ma una deviazione per poco non inganna Bressan. Questi gli unici due lampi degni di nota del Palermo in un primo tempo noioso.
Iachini capisce quanto sia importante cambiare marcia. E a inizio ripresa è il momento di uno dei più in forma dei suoi. Dentro Belotti, fuori Di Gennaro, insufficiente la sua prova. La manovra dei rosa verso la porta avversaria resta comunque sterile e il primo tiro arriva solo al 64’. È bella la conclusione di Barreto da fuori, ma il tiro si spegne al lato. Al 67’ Hernandez prova la furbata in area avversaria. Il contrasto con Ely non c’è e la punta cade in area, ma Candussio non ci casca e ammonisce la Joja per simulazione. Stesso destino per Bjleanovic al 77’, appena subentrato a Pavoletti. Il risultato non si sblocca e il secondo tempo, se possibile, è una brutta copia del primo. Iachini prova così all’80’ anche l’ultima carta a disposizione in attacco, inserendo Lafferty per Dybala. Bello, invece, il lavoro di Verre dal limite all’86’. È il primo vero tiro verso la porta del Varese. Bressan non trattiene ma nessuno dei rosa è pronto per la respinta vincente. Il centrocampista diventa l’uomo più pericoloso tra i rosa. Un’altra sua conclusione nel recupero mette in apprensione gli ospiti, ma stavolta Bressan non corre rischi.

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