Sicilia, Qui Catania

De Canio: «Non ho bacchetta magica, lotteremo»

CATANIA.  Si parte in salita. Ma Gigi De Canio se l'aspettava: «Se si cambia un allenatore, è perchè esistono delle difficoltà». Magari, però, il nuovo tecnico del Catania sperava di poter debuttare alla guida degli etnei contro il Sassuolo senza dover rinunciare a ben otto giocatori e con l'obbligo di dover inventare da zero la difesa, decimata dalle assenze.
 «I numerosi indisponibili - sottolinea l'allenatore di Matera - rappresentano un ostacolo in più, ma il vero scoglio da superare riguarda il cambio di mentalità. Bisogna tornare a ragionare come una volta: sentirsi ultimi per conservare massima umiltà e nel contempo avere l'ambizione di primeggiare contro chiunque».   
 «Non ho la bacchetta magica - aggiunge De Canio - e, a prescindere dal risultato della partita col Sassuolo, non ho la presunzione di risolvere i problemi di questa squadra in una settimana. Credo, però, nelle mie qualità professionali e sono sicuro che a lungo andare questo gruppo riuscirà a riproporsi al meglio delle proprie potenzialità».   
De Canio ripartirà dal 4-3-3, tradizionale modulo di riferimento del Catania, ma sarà obbligato a proporre una difesa in assoluta emergenza perchè priva di ben sette elementi (gli squalificati Alvarez e Legrottaglie e gli infortunati Spolli, Bellusci, Monzon, Peruzzi e Cabalceta). Tra i venti convocati (out anche l'acciaccato Boateng), figurano appena quattro difensori di ruolo e per completare la linea arretrata sarà necessario schierare Izco, peraltro in condizioni fisiche precarie, da terzino destro accanto ai centrali Rolin e Gyomber, quest'ultimo al debutto da titolare in A, e al laterale sinistro Biraghi.   
 «In una settimana - racconta De Canio - non si può stravolgere una squadra, cosa che peraltro non è mia intenzione fare. Per apportare eventuali modifiche aspetterò tempi migliori.Per ora ci siamo concentrati su ritmo e intensità di gioco. Il Sassuolo? Squadra dinamica e veloce, molto pericolosa nelle ripartenze. Sottovalutare l'avversario sarebbe l'errore più grande che possiamo commettere».   
Risolto il dubbio tra i pali: giocherà Andujar, andato in panchina sabato scorso a Cagliari perchè aggregatosi in extremis al gruppo dopo la trasferta con la nazionale argentina. Frison, ben comportatosi in Sardegna (al suo attivo pure un rigore parato), tornerà in panchina.

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