Sospensione del Pdl, rilanciare Forza Italia: a Berlusconi riconosciuta guida del partito

Alfano non avrebbe preso parte alla riunione di Palazzo Grazioli, andando via insieme alla delegazione ministeriale. Berlusconi: "Confermo appoggio a Governo e ruolo di Alfano"

ROMA.  L'ufficio di presidenza del Pdl «delibera la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, per convergere verso il rilancio di Forza Italia già pubblicamente annunciato dal Presidente Berlusconi con un appello a tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi». «A Berlusconi è affidato pieno mandato politico e giuridico per attivare le necessarie procedure, anche attraverso le convocazioni degli organi statutari, e gli conferisce le responsabilità connesse alla guida del Movimento per definire obiettivi, tempi e modi della nuova fase di attività secondo lo Statuto di FI». È quanto si legge nel documento approvato all'Ufficio di presidenza.
 
Nel corso dell'incontro tra Silvio Berlusconi e i ministri del Pdl, il Cavaliere a quanto si apprende avrebbe ribadito l'intenzione di non voler mettere in difficoltà il governo guidato da Enrico Letta. L'esecutivo può andare avanti, sarebbe stato il ragionamento dell'ex premier che avrebbe letto agli esponenti dell'esecutivo alcuni passaggi dell' intervento che il Cavaliere aveva preparato in vista dell'ufficio di presidenza.
«I nostri rappresentanti di governo, a cui continueremo a dare il nostro sostegno, nel rispetto degli impegni programmatici assunti al momento dell'insediamento, i nostri deputati e i nostri senatori sono impegnati a contrastare ogni iniziativa» contro la ripresa dell'economia. È quanto afferma il Pdl in una nota.
«Alfano gode del mio affetto, della mia amicizia e della mia stima. L'ho proposto io come segretario due anni fa e penso che possa mantenere il suo ruolo»  ha detto Silvio Berlusconi in conferenza stampa al termine della riunione. Precisazione fatta, però, il leader della "nuova" Forza Italia aggiunge anche: «Con la deliberazione di oggi siamo tornati pienamente allo statuto di Forza Italia che assegna al presidente il diritto-dovere di delegare responsabilità e funzioni», spiegando così che sono azzerate le precedenti cariche del Pdl, inclusa quella del segretario Angelino Alfano: «Ora mi trovo a dover delegare le varie funzioni con il mio buon senso e la saggezza che tutti mi riconoscono».



Un incontro all'insegna della franchezza quello tra Silvio Berlusconi e la delegazione dei ministri pidiellini che si è svolto a palazzo Grazioli.
L'ex premier  - a quanto raccontano - avrebbe compreso i ragionamenti di Alfano e degli altri componenti della squadra di governo mettendo però in chiaro l'intenzione di voler andare avanti con il ritorno a Forza Italia ma, contemporaneamente, garantendo loro di svolgere all'ufficio di presidenza un discorso all'insegna dell'unità.   
Sull'assenza di Alfano, che non ha di fatto partecipato alla riunione di palazzo Grazioli andando via insieme alla delegazione ministeriale, Berlusconi ha dichiarato che «All'Ufficio di presidenza su 24 persone hanno partecipato in 19. Sandro Bondi era negli Stati Uniti. I cinque membri che hanno deciso di non partecipare hanno convenuto che stasera fosse meglio avere una deliberazione unanime e con il mio consenso non hanno perciò partecipato».



BERLUSCONI: “SE PD VOTA DECADENZA DIFFICILE COLLABORARE”. Se il Pd voterà la decadenza sarà «molto difficile continuare a collaborare con un alleato con cui si siede in Cdm ma che si basa su una sentenza frutto di un disegno preciso di certa magistratura».


"FIDUCIA A MINISTRI SE RISPETTANO FI". «Ai ministri ho confermato la mia fiducia se si mantengono nelle decisioni prese a maggioranza nel partito». «Il Consiglio nazionale di Forza Italia in via indicativa si terrà lo stesso giorno in cui il Partito Democratico eleggerà il suo segretario»

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