Palermo, estorsioni: ridotte pene a tre condannati

PALERMO. La corte d'appello di Palermo ha ridotto le pene inflitte in primo grado a tre presunti estortori della famiglia mafiosa di Palermo-centro. Si tratta di Francesco Franconfonti, condannato a 4 anni dal gup e a uno in secondo grado; Tommaso Lo Presti che aveva avuto 8 anni e ne ha avuti due e Giovan Battista Marino che aveva avuto 8 anni e ne ha avuti 6.  Per Francofonti e Lo Presti i giudici hanno ordinato l'immediata scarcerazione.    
Il processo ruotava attorno all'estorsione subita per dieci anni - dal 2000 al 2010 - dai costruttori Sanfratello. A denunciare erano state le vittime dopo avere appreso dai giornali che, nel covo dei boss Lo Piccolo, erano stati trovati dei pizzini in cui veniva fuori il nome della loro ditta tra quelli dei commercianti costretti a pagare.  
In appello, nonostante la tesi sostenuta dai difensori degli imputati, tra i quali l'avvocato Tommaso De Lisi, le vittime sono state ritenute attendibili.

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