Niscemi, è caos sanità: «Servono 46 posti letto»

NISCEMI. Bisogna rendere esecutivo il Piano aziendale dell’Asp per dare una vera risposta alla domanda sanitaria della comunità niscemese, attivando 46 posti letto». A parlare sono i componenti della terza Commissione Sanità del comune di Niscemi che con i suoi componenti: Giuseppe Rizzo, Gianluca Cutrona, Rocco Blanco, Salvatore Lupo e Francesco Buccheri, ha sollecitato sindaco e presidente del Consiglio comunale ad adottare tutte le iniziative per affrontare l’emergenza sanitaria con il commissario straordinario dell’Aso, Vittorio Virgilio. «Vengono violate le norme della costituzione sul diritto alla salute – accusa la commissione comunale – per questo intendiamo essere partecipi al dibattito in difesa della nostra struttura ospedaliera per avviare nuove lotte al fine di ottenere una omogenea distribuzione dei servizi e delle risorse umane su l’intero territorio provinciale nisseno. L’ospedale Basarocco di Niscemi, attualmente, non usufruisce dei servizi e dell'attuazione dei piani sanitari aziendali mentre vengono attivati servizie e strutture nelle solo strutture sanitarie del Vallone. Riteniamo auspicabile che il direttore Sanitario del presidio ospedaliero di Niscemi, Franco Bennici, con la propria esperienza, professionalità ed incisività possa determinare una programmazione adeguata ala domanda sanitaria della nostra comunità come avvenuto a Mussomeli con particolare attenzione della direzione aziendale con l'attuazione della nuova programmazione sanitaria aziendale. Per migliorare la risposta sanitaria a Niscemi chiediamo che venga attuato il nuovo modulo e applicato l’atto aziendale con l’assegnazione di 46 posti letto, anche se gli stessi risultano sicuramente insufficienti per la terza città della provincia di Caltanissetta considerati i parametri regionali». Lu.Ma.

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