Sicilia, Qui Catania

Catania, De Canio torchia i giocatori Ma è allarme difesa: in quattro ko

CATANIA. Gigi De Canio, sia dopo il suo "esordio" martedì a Torre del grifo, sia ieri, al termine del primo "doppio", ha voluto riconoscere l'impegno dei calciatori a sua disposizione: «Grazie per la disponibilità e complimenti per la qualità dell'allenamento», ha detto il neo mister rossazzurro. Un "sergente di ferro", anche se rifiuta questa definizione, dalle buone maniere. Specializzato a gestire situazioni di crisi, e quella del Catania lo è, diciamolo senza falsi pudori, de Canio, dopo la breve e sfortunata esperienza con il Genoa, cercava l'occasione di rilanciarsi, oltre che di trovare una panchina. Il presidente Nino Pulvirenti gliela ha data, dopo averlo vanamente corteggiato ai tempi dell'Acireale, allora per De Canio la tuta granata gli sarebbe stata stretta, e poi all'inizio della scorsa stagione, prima di mettere nero su bianco con Rolando Maran. Questa è storia, ma torniamo alla cronaca di queste ore. Ieri più di tre ore di lavoro suddivise in due sedute. Per i rossazzurri, in mattinata, core stability e tattica per reparti, con sessioni specifiche per i difensori da una parte ed i centrocampisti con gli attaccanti dall'altra. Nel pomeriggio, cura del possesso palla e partitella su metà campo in situazione di disparità numerica: la squadra in inferiorità ha cercato il gol calciando in direzione di tre porte piccole, la formazione in superiorità ha sfidato invece l'estremo difensore a guardia della porta a bordo campo.


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