Caltanissetta, panifici aperti di domenica: c’è chi dice no

CALTANISSETTA. Dai panificatori un netto no alle aperture domenicali. La stragrande maggioranza è nettamente contraria ad una simile ipotesi e a calendarizzare un programma che possa, come era stato ipotizzato in un primo momento, garantire la copertura dei vari quartieri. «Lunedì avremo la riunione decisiva - ha spiegato il presidente della categoria Michele Palmeri - e in quella sede andremo ad ufficializzare una decisione che è già nei fatti. Ovviamente una recente legge regionale consente agli operatori del settore di tenere aperti i panifici anche nei festivi e in questa città ci sono cinque colleghi che lo fanno da mesi. Siamo però convinti che la domenica debba essere la giornata dedicata al riposo e agli affetti". Nel capoluogo sono funzionanti cinquantasette panetterie e di queste prima tre, poi cinque hanno deciso di produrre pane anche la domenica per combattere in tal modo la concorrenza dei supermercati che mettono in vendita il prodotto fresco.


E chi ha deciso di alzare la saracinesca non è rimasto affatto deluso dall'andamento degli affari che hanno fatto registrare una decisa impennata verso l'alto nelle domeniche estive con vendita di panini imbottiti per comitive di ragazzi in partenza per le località di mare. La categoria, dunque, su questo aspetto ritrova la vecchia compatezza: oltre il novanta per cento dei titolari di forni, si è espressa per la chiusura domenicale. Lunedì nei locali della Confcommercio - dove una precedenza assemblea è stata rinviata per motivi logistici - ci sarà la ratifica ufficiale ad un orientamento diffuso. E in tal senso si era espresso l'ex presidente del ceto Angelo Amico: "Bisogna lavorare per vivere no vivere per lavorare. Sono d'accordo con il vescovo quando afferma che la domenica è il giorno da trascorrere con la famiglia e magari andare in chiesa a pregare".


Sull'argomento i panificatori nisseni avevano avuto momenti d'incertezza e qualcuno aveva anche suggerito di garantire l'apertura di quindici punti-vendita per coprire i vari rioni cittadini ma anche questa ipotesi alla fine è stata abbandonata. Resta aperto il nodo legato alle aperture festive che verranno decise di volta in volta tenendo presente le decisioni degli anni precedenti. L'1 novembre, festività di Ognissanti, le panetterie locali osserveranno la chiusura totale.

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