Il Palermo torna a riveder l’azzurro

Iachini ha cambiato volto alla squadra e il club ha ripreso a puntare su giovani tutti italiani

La gestione di Beppe Iachini sulla panchina del Palermo ci sembra segnata da una diversa interpretazione del calcio, più aderente ai valori di questa squadra. Una visione più pratica e sparagnina, meno pretenziosa rispetto all’idea di Palermo che avrebbe preteso Gattuso. E questa si chiama esperienza. Del resto, se in estate il Palermo fu assemblato con giocatori svincolati o quasi (qualcosa s’è speso per Ngoyi, Daprelà e Lafferty) un motivo ci sarà stato? Quando mai i campioni arrivano gratis? Ce ne siamo accorti in queste prime dieci giornate di campionato, durante le quali giocatori arrivati per fare la differenza sono finiti dietro le quinte. Soppiantati da altri che invece per la loro giovane età avrebbero dovuto recitare ruoli di secondo piano.
E parliamo naturalmente di Verre a Belotti, che arrivati sottacqua nell’ultimo giorno di mercato oggi sono diventati fondamentali per il calcio di Iachini. Il primo ha conferito qualità a un centrocampo di interditori, il secondo coraggio e forza fisica a un attacco di funamboli. E i numeri sono tutti dalla parte del torello bergamasco, perchè i due gol di Belotti in azione a nostro parere valgono molto di più dei sette di Hernandez con quattro rigori.
Con gli ingaggi di Belotti e Verre il Palermo ha recuperato una filosofia «commerciale» che s’era smarrita. Gli unici giovani che il club rosa aveva preso negli ultimi anni sono stati Sosa e Joao Pedro, costati milioni e rispediti a casa con forti perdite. Chiamiamolo ravvedimento. Il Palermo è tornato a pescare in Italia, nelle formazioni azzurre di categoria, che da sempre hanno sfornato i migliori campioni del nostro calcio. Pur con un occhio all’estero il primo Palermo di Zamparini su queste linee si muoveva: arrivarono Barzagli e Zaccardo, per esempio. Lo stesso Grosso arrivò dalle retrovie e già aveva vestito la maglia azzurra. Acquisti veri, giocatori già pronti per il calcio italiano, giovani sani, con le famiglie vicine e sempre presenti.
Questa è la strada più sicura, ma presenta anch’essa dei rischi. Perchè oggi il Palermo sta lavorando anche per Roma, Udinese e Albinoleffe, che detengono le proprietà dei due calciatori. Per Belotti il Palermo ha il diritto di riscatto della metà, Verre è un prestito secco e non si sa proprio come potrà finire. Intanto godiamoceli, in Serie A tenerli a Palermo non sarà una grande impresa.

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