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Addio alle scarpe-gioiello Caccia ai modelli low cost

Tramontano i «miti» per i quali le donne arrivavano a fare bancarotta. Ormai si preferiscono le calzature originali, personalizzate ma a prezzi abbordabili

PALERMO. Dal mito delle scarpe gioiello, per cui certe donne arrivano a fare bancarotta, alla ricerca di calzature originali, personalizzate ma low cost. È questa la tendenza che sembra affermarsi in una generazione che non è certo cresciuta negli agi degli anni ’80 e ’90, dove il consumismo e l’ostentazione del marchio sembravano rispondere alla filosofia «più spendi più vali».
Le scarpe che si diffondono a macchia d’olio, oggi, non sono i must di una volta, Timberland, Tod’s e Clark’s tra tutti, con pochi pezzi diversi tra loro ma dal prezzo talmente elevato da trasformare gli adolescenti in eserciti omologati con costose divise, nonché potenziali vittime di scippi che li costringevano ad andare a scuola o a tornare a casa scalzi!
Havaianas e Crocs, sul fronte estivo sono due esperimenti di marketing che puntano su nuove tecnologie e modelli accattivanti ma alla portata di tutti. Nel filone si inserisce anche il nuovo marchio Hey Dude, che incanta l’utenza in modo «matematico», sommando metaforicamente una infradito e una sneakers, e cioè la comodità della pantofola con lo stile di una scarpa da passeggio, per ottenere un compromesso a buon prezzo, grazie alla tecnologia del Flex n’ Fold (più o meno piega e ripiega) che ha consentito di sostituire la tipica suola in cuoio o in gomma, pesante e costosa, con una «foam», una sorta di schiuma flessibile e leggera, oltre che indeformabile e antiscivolo. Il tutto per restituire una idea di leggerezza fisica e addosso, in una confezione gradevole e accattivate che gira attorno al concetto di «cheap and chic», con cuciture volutamente a vista ed imperfette.
Del resto già il nome denota l’atteggiamento scanzonato, «Hey dude» significa, in slang americano, «ciao amico» o, volendo, in palermitano «Hey compare».
«La coppia di scarpe estive – spiega Marco Lo Criti, agente per la Sicilia del marchio fiorentino, inventato da Alessandro Rosarno – pesa 150 grammi, e l’invernale poco più di 200, pur essendo in pelle o camoscio. In valigia si possono portare più di due paia senza influire sul peso del bagaglio e sembra di camminare a piedi nudi. Ci rendiamo conto di aver conquistato un cliente – sottolinea il responsabile siciliano del marchio - quando per la prima volta solleva una Dude e non riesce a credere che sia così leggera. Ed anche economica, la versione estiva si aggira sui quaranta euro, quella invernale si mantiene sotto i cento».
Il trend ultraleggero é in forte crescita, Nike ha proposto la Free Run, e modelli di questo tipo ci sono anche in Reebok, Asics, Puma, Sanuk, Vans, e persino con Timberland, marchio che ha conquistato e colonizzato gli anni ’80 con la sua suola a carro armato. Dude in sei anni si è diffuso in America, Asia, Oceania, Africa, Europa. Anche la rete siciliana è ben articolata, dai negozi più formali a quelli decisamente per giovani. A Palermo si trova da Leone di via Roma, Mazzara, Levi’s, Carocavallo, Urban e Velasurf, a Catania da Windsurf center, Zoe e Altro, a Caltanissetta da Look ed Ethos, a Messina da Omaha e è presente nelle isole della movida Panarea, Stromboli, Lipari e Pantelleria.

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