«Prigionieri in casa per erbe e pulci» Riesi, allarme igiene in via Morandi

A segnalarlo è Emanuele Tensi: costretti a tenere porte e finestre chiuse

RIESI. Via Morandi invasa da pulci e erbacce. A segnalarlo è Emanuele Tensi, uno dei residenti dell’arteria periferica del quartiere “Orto”. “Siamo costretti a tenere porte e finestre chiuse – racconta Tensi - per non essere attaccati dalla pulci e da altri insetti che proliferano per la presenza di erbacce. Ho dei bambini piccoli e temo per la loro salute. È veramente inconcepibile nel 2013, vivere in una strada non asfaltata e senza illuminazione. Alcuni spazi incolti di privati sono diventati ricettacoli di rifiuti e spazzatura. Nella zona, inoltre, ci sono molti cani randagi, un pericolo soprattutto per bambini e ragazzi”. Via Morandi e altre strade del rione risultano ancora oggi sconnesse, prive di asfalto e senza illuminazione. Gli abitanti che attendono da anni i servizi che tutti gli altri cittadini danno per scontati, si sentono quasi dimenticati dalle istituzioni preposte. Le arterie periferiche diventano inaccessibili e impercorribili soprattutto quando piove con consequenziali disagi per residenti e automobilisti. Nel 2008 la Commissione straordinaria, aveva promosso un progetto di riqualificazione del quartiere. Un piano che prevedeva la realizzazione del manto stradale asfaltato, impianto di illuminazione e spazi verdi nelle vie Morandi, Mattarella, don Sturzo, La Malfa, Spinnato, Togliatti, Moro, Nenni ed in un tratto di via Gramsci. Un finanziamento di 1.240.000,00 euro che il Comune aveva richiesto e ottenuto dalla Cassa depositi e prestiti per rifare il look al quartiere “Orto”. A quanto pare il piano di restyling al momento resta nel cassetto. “Il progetto è stato accantonato a causa del vincolo del patto di stabilità che impone all’Ente una spesa massima di circa 650 mila euro – spiega il dirigente comunale del settore tecnico Antonio Gallè –. Nel bilancio pertanto non possono essere previste somme superiori. Pur avendo a disposizione i soldi non possiamo realizzare le opere e dotare così la zona di strade asfaltate e pubblica illuminazione. Negli anni passati, proprio a causa del limiti e dei vincoli imposti dal Patto di stabilità, è slittata la realizzazione di alcune opere già finanziate”. A quanto pare sussistono anche dei problemi, legati a procedure espropriative nella zona per interventi di riqualificazione urbana, che però potrebbero essere risolti nei prossimi mesi. L’amministrazione, infatti, intende attenzionare la zona e lenire i disagi lamentati dai residenti. “Provvederò a segnalare la presenza di erbacce e pulci agli uffici preposti – aggiunge Gallè - per programmare così interventi risolutivi”.

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