Sicilia, Archivio

Niente autobotti a Gibil Habib Archiviata posizione di Campisi

CALTANISSETTA. Le tormentate vicende legate al servizio di autobotti per le contrade (Gibil Habib e dintorni) sprovviste di rete idrica approdano a Palazzo di Giustizia dove erano stati presentati esposti dal comitato di zona. Il primo, risalente a due anni fa, contro il sindaco Michele Campisi è stato adesso archiviato su richiesta della stessa Procura. Il sindaco, ai tempi, veniva accusato di non avere erogato il contributo (38 euro per un "viaggio" delle autobotti) che pure era stato deliberato dalla giunta comunale. Com'è noto fino a due anni il comune forniva un supporto economico alle famiglie costrette a far ricorso alle autobotti (75 euro per diecimila litri d'acqua) per ricostituire le scorte idriche.


Adesso è arrivata l'archiviazione, ma resta pendente un altro ricorso sempre del comitato di zona e stavolta contro Caltaqua nel quale viene ipotizzata l'interruzione del pubblico servizio. La denuncia fa riferimento al blocco del servizio di rifornimento alternativo risalente ormai all'agosto 2012 quando la motorizzazione civile dispose il sequestro dei libretti di circolazione di tre autobotti di Caltaqua perché sprovviste dell'autorizzazione per il trasporto in conto terzi dell'acqua. In pratica, da quattordici mesi, i residenti di Gibil Habib e di altre undici contrade alla periferia sud dell'abitato pagano a prezzo pieno il rifornimento garantito dalle autobotti dei privati ai quali sono costretti a fare ricorso.


Una situazione assurda che non si riesce ancora a sbloccare malgrado proteste ed esposti e ripetuti solleciti a sindaco e prefetto chiamati a mediare in una "querelle" ormai dai tempi biblici. Il comitato di zona ha chiesto in questi giorni al sindaco di sbloccare quantomeno il contributo, una sorta di aiuto economico per le famiglie, ma sta ancora attendendo una risposta. Insomma tutto resta come prima con disagi inevitabili per centinaia di famiglie che spendono mediamente l'anno somme quattro volte superiori rispetto a chi vive in città.


Costi esorbitanti difficilmente sopportabili in tempi di crisi come questi. A Gibil Habib, però, da anni, attendono l'avvio dei lavori per la realizzazione di dodici chilometri di condotta in grado di coprire il sessanta per cento del territorio. Prevista una spesa di un milione 200mila euro. L'intervento doveva iniziare la scorsa primavera ma è stato più volte rinviato pare per un ritardo di un'autorizzazione della Provincia.

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