Mercoledì, 22 Novembre 2017

Realizzare un orto nel balcone: così i broccoli crescono nei vasi

Per prima fu la first lady Usa Michelle Obama ad invitare gli americani a cimentarsi in queste coltivazioni casalinghe. Ecco tutte le regole da seguire
Sicilia, Tempo libero

PALERMO. Una moda che arriva direttamente dagli Stati Uniti d’America. Per prima fu la first lady Michelle Obama a invitare la popolazione a coltivare sui balconi di casa o nei giardini ortaggi e frutta. Niente di nuovo sotto il cielo, in Italia e in Sicilia l’agricoltura è sempre stata fonte di sostentamento e sono sempre di più le persone che abitando in città non intendono rinunciare al proprio orto avendo spazi ridotti.
Dai fiorai professionisti di Confcommercio Palermo e provincia arrivano i consigli per far del balcone di casa un bellissimo orto. «È necessario chiaramente – esordisce Gioacchino Vitale, presidente e titolare di Vitalflora di corso dei Mille a Palermo – rispettare le stagioni. Questo è un ottimo periodo ad esempio per coltivare le cipolline, i finocchi, la scarola, i broccoli, i cavoli e le bietole. Basta andare dal fioraio e acquistare queste piantine da travasare». I costi di questi innesti sono molto bassi mentre molto alta è la resa.
Venti piantine di finocchio possono costare al massimo due euro. Un innesto per i broccoli 50 centesimi. Stessa cosa per i ciuffetti di scarola.
Poi basterà scegliere il vaso giusto. «Meglio prediligere quelli di argilla e ghiaietto. Consiglio quelli rotondi con un diametro di 40 cm». Attenzione anche al terreno da impiegare. Per avere risultati sicuri è meglio utilizzare della terra naturale c’est à dire presa in campagna.
Soltanto così si potranno ottenere degli ortaggi biologici a km zero. Le piantine inoltre dovranno essere inserite nel terreno a circa 10 centimetri di distanza l’una dall’altra. Poi bisogna calcolare la grandezza dell’ortaggio che crescerà. Chiaramente il broccolo necessita di più spazio per crescere rispetto alla cipolla.
«È necessario – continua Vitale - infatti che nel terreno non manchino mai azoto, fosforo e potassio. In campagna questi elementi non mancano, soprattutto se il terreno non viene coltivato da tempo». «Queste piante – spiega inoltre Marianna Sampognaro, titolare del Club dei Fiori di Corso Umberto I di Caccamo – hanno bisogno soprattutto all’inizio, di molta acqua. È necessario quindi ricordarsi di innaffiarli abbondantemente ogni due o tre giorni».
Si potranno cominciare a raccogliere gli ortaggi casalinghi nel mese di dicembre. «Queste piante sono anche molto belle da vedersi – aggiunge Nunzio Bisconti dell’omonima bottega di piante e fiori di Piazza Sant’Orsola, a Palermo- non hanno niente da invidiare rispetto ai fiori o alle piante ornamentali. Poi credo sia una grande soddisfazione portare a tavola un ortaggio che si è coltivati da soli. Può essere anche molto educativo per i bambini. Molti genitori ci raccontano infatti che spesso rimangono estasiati dal processo di crescita delle piante».
Chiaramente bisogna stare attenti allo smog. E’ meglio non creare l’orto casalingo se il balcone o la terrazza di casa dista pochi metri dalla strada più trafficata della città. In questo caso il prodotto non sarebbe biologico e quindi sano.

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