Catania ko a Cagliari

CAGLIARI. Catania ko a Cagliari. La squadra sarda, invece, riabbraccia il Sant'Elia e la vittoria in un colpo solo. Il primo, lo stadio, mancava da diciannove mesi. La seconda, dalla prima giornata di campionato. L'esilio a Trieste (ma prima c'era stata la lunga e tormentata parentesi Is Arenas a Quartu) è terminato in settimana con il via libera al ritorno da parte della  commissione comunale di vigilanza. Il digiuno di successi è finito invece al 39' della ripresa con la rete di Pinilla, arrivato pochi giorni fa dall'altra parte del mondo (era in sud America con la sua nazionale) puntuale per il gol del definitivo 2 a 1 dopo una sosta in panchina. Per festeggiare è entrato direttamente in curva nord passando dalle scalette. Il Catania? Non proprio una vittima sacrificale per la festa del ritorno a casa. Prima ha levato il sorriso dagli spettatori che ancora si guardavano intorno increduli di essere al Sant'Elia con il gol lampo di Bergessio. Poi ha dato l'impressione di poter difendere l'uno a uno nonostante la fatica per aver giocato in dieci dal 40' del primo tempo per il rosso a Legrottaglie. L'ex Juve aveva fermato in area come poteva lo scatenato Ibarbo. Una scelta, quella del fallo da ultimo uomo, che aveva pagato solo nell'immediato: Frison era riuscito a pagare prima il rigore del colombiano e poi a respingere il colpo di testa dello stesso colombiano sulla ribattuta. Alla lunga, però, il Catania è crollato: Maran era riuscito a mascherare l'uomo in meno togliendo Castro e lasciando Bergessio da solo in mezzo alla difesa rossoblù. Risultato: centrocampo affollatissimo con il Cagliari un po' frastornato da tutta quella gente lì in mezzo. Alla fine Lopez, che stava sbattendo inutilmente contro un portone blindato chiuso a due mandate, ha avuto un'idea: il 4-2-4. Con Ibarbo a destra e Ibraimi a sinistra larghissimi per aggirare la difesa ospite. Sfortuna delle sfortune: Maran è stato costretto a rinunciare, per infortunio, anche a Bellusci. E si è trovato con una difesa tutta da inventare. Al 39' il patatrac. C'è di mezzo sempre Ibarbo, protagonista nel primo tempo del gran gol del pari che ha lasciato secchi Legrottaglie che lo marcava e Frison: da una palla messa in mezzo dal colombiano è arrivata la deviazione al volo di Pinilla. Prima finita sul palo, poi ancora sul piede del cileno. Che al secondo tentativo non ha sbagliato. Il Catania? Perfetto sino al gol del pari di Ibarbo. Poi ha sbagliato tutto nell'azione del rigore dello stesso colombiano. Compromettendo la sua gara. Bravi Frison, Plasil e Bergessio. Ma non sono bastati.

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