Un allenamento adatto al fisico... e alla mente

PALERMO. Il pilates è una ginnastica posturale ed è la disciplina del momento. Si tratta di un metodo di allenamento diverso da tutte quelle ginnastiche aerobiche che si praticano a ritmo di musica con estrose coreografie. Il pilates è una disciplina che trae ispirazione dallo joga, al do in cinese.
La tecnica pilates prende il nome dal suo fondatore, Joseph Hubertus Pilates, un atleta tedesco che dai primi anni del '900 cominciò ad elaborare il suo metodo di training psico-fisico, prima in Germania per conto dell’esercito, poi durante la prima guerra mondiale in Inghilterra in un campo di prigionia, dove era rinchiuso a causa della sua nazionalità.
E proprio cercando di aiutare i molti soldati feriti, menomati e in molti casi immobilizzati a letto, cominciò a ideare e realizzare dei macchinari, alcuni ancora oggi in uso, per la riabilitazione e la rieducazione degli arti.
Massimiliano Salzano, medico dello sport considera il pilates come: «Un programma che prevede l’attivazione di tutti i muscoli, con lo scopo di tenere il corpo bilanciato e sostenere la colonna vertebrale.
Grazie a questa disciplina s’impara a respirare in maniera corretta e si cerca di ottenere una migliore capacità di coordinamento sia fisico che mentale.
Vengono coinvolti soprattutto quei muscoli che vanno dallo sterno e le anche, muscoli addominali e lombari. I cambiamenti si vedono fin dalle prime settimane se il pilates è praticato in maniera seria».
Questa disciplina si pratica anche con strumenti quali la caddilach e la reformer, la chair. Si tratta di attrezzi che danno un tono maggiore a queste muscolature.
Però il pilates non è una disciplina che tutti possono praticare.
Questa è contro indicata «per chi ha la curva della colonna vertebrale appiattita cioè l’ipolordosi lombare – spiega Salzano - mentre chi ha l’iperlordosi cioè un maggiore arcuamento della colonna vertebrale il lavoro del pilates è più adatto».


S.I.

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