Sicilia, Politica

Promozioni d'oro alla Seus, parte la revoca

Il comitato di sorveglianza dovrà cancellare una ventina di mansioni superiori assegnate dalla vecchia gestione

PALERMO. Appalti delle Asp e promozioni alla Seus, l’azienda partecipata che cura il 118, tornano nel mirino del governo. È scattata la fase-2 del riordino della società che si occupa delle ambulanze.
Ieri sera si è riunito il comitato di sorveglianza della Seus, guidato da Giulio Guagliano, che è anche il capo di gabinetto dell’assessore all’Economia Luca Bianchi. La riunione è andata avanti fino a tardissimo perchè sul tavolo c’erano due dei temi più scottanti nella gestione della Seus.
Una delibera che il comitato di sorveglianza si appresta a spedire all’assessorato alla Salute chiede ufficialmente di assegnare alla Seus tutti gli appalti che le Asp e gli ospedali affidano, a costi ingenti in alcuni casi, a ditte esterne. È il passo successivo a una denuncia che il governo Crocetta ha fatto quest’estate. Lo stesso Guagliano aveva denunciato pubblicamente la presenza di circa 600 esuberi, personale regolarmente pagato ma che a rotazione non andava a lavorare e costava circa 8 milioni all’anno. Guagliano ha chiesto fin dall’inizio del suo insediamento che questi lavoratori venissero assegnati ad altri incarichi. Ora la delibera del comitato di sorveglianza chiede formalmente che la Asp impedisca ai manager di ospedali e Asp di appaltare a ditte private il trasporto su ambulanza all’interno dei nosocomi: una sorta di duplicazione del servizio - si legge nel carteggio sul tavolo dell’organismo - che causa un raddoppio dei costi a carico della Regione. La Seus chiede, in pratica, di «scaricare» tutte le aziende private che gestiscono ambulanze e di affidare al proprio personale tutti i servizi di assistenza secondaria, quelli non sanitari che i manager affidano tramite appalti.
Il comitato di sorveglianza, che in questa fase agisce in stretta collaborazione con il comitato di gestione affidato a Livia Lo Cascio, ha anche avviato le procedure per revocare poco più di una ventina di promozioni assegnate dalla Seus negli ultimi anni. Secondo il carteggio che è stato discusso ieri ci sarebbero all’interno della società una ventina di dipendenti promossi recentemente dalla categoria C alla D e altri 4 promossi dalla D alla E (il top della carriera di funzionario). Un dipendente in C guadagna 1.250 euro netti a cui si aggiungono le indennità extra, molto diffuse per chi fa l’autista soccorritore e lavora nei festivi e di notte. Chi è in D sale invece fino a circa 1.300 euro netti al mese a cui molti sommano un bonus da 100 euro per ruoli di coordinamento più altre indennità di funzione. Infine, in categoria E lo stipendio cresce fino a 2.400 euro.
La delibera del comitato di sorveglianza chiede, formalmente, di verificare queste promozioni perchè quando la Seus venne creata, a fine 2009 dalle ceneri della Sise, tutto il personale - circa 3.300 dipendenti - transitò ripartendo dalle categorie più basse del contratto collettivo utilizzato anche per i dipendenti della sanità privata (Aiop). Poi, anche perchè i posti migliori erano previsti in pianta organica, scattarono promozioni su cui ora i nuovi organismi di controllo vogliono vederci chiaro.
Consiglio di sorveglianza e di gestione si muovono sulla base di una delibera della giunta che aveva evidenziato all’inizio dell’estate «una sottocapacità produttiva del personale della Seus a fronte della quale si registra l’affidamento all’esterno da parte di Asp e ospedali di servizi legati all’emergenza senza verificare la fattibilità del ricorso alla stessa Seus».

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