Palermo, protesta dipendenti istituto zootecnico

PALERMO. Protestano da questa mattina davanti agli uffici di via Roccazzo, a Palermo, i dipendenti dell'Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia. Da 5 mesi i 48 lavoratori dell'ente, con sedi anche a Giardinello e Messina, sono senza stipendio e chiedono al governo Crocetta il pagamento degli arretrati e prospettive per il futuro dell'ente, che svolge attività di sperimentazione e si occupa anche una quarantina di animali (ovini, bovini ed equini). Secondo la Cisl, per assicurare ai dipendenti, le retribuzioni arretrate fino a fine anno mancherebbero all'appello circa 900 mila euro.

"Per gli stipendi l'istituto ha un fabbisogno di 2 milioni e 100 mila euro l'anno - dice Gaspare Caldarella della direzione provinciale della Fai Cisl - a questo si aggiunga che per le attività servono altri 500 mila euro. Serve un intervento della Regione anche per capire quali sono le prospettive per il futuro di questo ente". Senza nuove risorse anche il cibo per gli animali sembrerebbe a rischio. "Finora i foraggi sono stati i fornitori a procurarli - aggiunge il sindacalista - ma anche loro devono essere pagati''.

In commissione Bilancio all'Ars, stamane, si è tenuta un'audizione con i sindacati e i direttori dell'istituto, dell'Esa e di altri enti.  "Ci è stato comunicato - prosegue a il sindacalista - che la Regione sta cercando di trovare nuove somme, ma serve l'ok del ministero per concedere in via
straordinaria di sforare il patto di Stabilità". Domani i lavoratori torneranno a manifestare davanti ai cancelli dell'istituto.

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