Sicilia, Politica

Crocetta fissa le prossime tappe: «Ora soldi ai poveri e alle imprese»

Il governatore ha detto «di essere protagonista della rivoluzione, che deve portare il PD a non puntare più alla ricerca dei consensi degli apparati, ma di ritrovare il consenso tra i cittadini»

SANT’AGATA DI MILITELLO. «Il governo regionale ha messo in cantiere la riforma del welfare per poter dare una casa ai cittadini poveri e bisognosi trovando i soldi dalla riduzione drastica dei contributi compresi nella ex tabella H e dai tagli alla formazione professionale». Lo ha detto ieri sera il presidente della Regione Rosario Crocetta durante la «Festa Democratica» a Sant’Agata di Militello. Il presidente ha esordito nella convention salutando Basilio Ridolfo, sindaco di Ficarra, neosegretario provinciale del Pd messinese, dicendo: «Non aspettatevi da me opere pie».
Crocetta ha spiegato come intenderà muoversi nell’immediato futuro sottolineando che oltre ai poveri l'attenzione del suo governo sarà rivolta alle aziende siciliane che «devono essere sostenute nel cammino di sviluppo e nella creazione di posti di lavoro grazie ai tagli alle spese come per esempio fatto con la ex tabella H con l'eliminazione delle associazioni parassite dai finanziamenti».
Il presidente della Regione ha ricordato «di aver fatto un taglio netto con i metodi di governare del passato, che non devono ritornare». Pd e Megafono hanno fatto festa insieme per due giorni a Sant’Agata con le bandiere del partito e del movimento, che hanno sventolato insieme in ogni angolo del Castello Gallego di Sant’Agata di Militello dopo le polemiche e le tensioni che hanno accompagnato le ultime settimane. Il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo, comunque, non era presente all’appuntamento. Oltre a Crocetta e Beppe Lumia, c’erano i vertici del Megafono, insieme ai renziani Davide Faraone e Pippo Laccoto. Presenti anche gran parte degli assessori della giunta regionale: da Nelli Scilabra a Maria Rita Sgarlata e a Mariella Lo Bello.
Crocetta ha messo a fuoco diversi aspetti dell'agenda del suo esecutivo puntando sullo sviluppo del territorio e sulla legalità come atti imprescindibili dalla sua azione di governo. Crocetta ha detto «di essere protagonista della rivoluzione, che deve portare il PD a non puntare più alla ricerca dei consensi degli apparati, ma di ritrovare il consenso tra i cittadini». A chi gli chiede del rimpasto e delle tensioni con il Pd dice: «Prima si deve valutare bene l'operato di ogni assessore regionale» insistendo «sulla necessità di un percorso unitario per affrontare i problemi della Sicilia e risolverli insieme». Alla convention erano presenti anche il senatore del Pd, Corradino Mineo e l’europarlamentare Sonia Alfano, il commissario dell'Ente sviluppo agricolo Francesco Calanni, il presidente dell'ente Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci.

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