"Quelle protesi ci hanno rovinato la vita": l'odissea di due professori di Niscemi

NISCEMI. «Quella protesi era staccata e le quattro viti, che avrebbero dovuta bloccarla, libere dentro il mio corpo». A parlare è Antonella Amato, una delle due insegnati di scuola materna di Niscemi sottoposte a intervento chirurgico dallo specialista Sergio Acampora, l’autore di protesi e placche finite sotto i riflettori della procura di Bologna. L’insegnante, insieme alla sua collega (F. N. le sue iniziali), sono state sottoposte a due interventi chirurgici per rimuovere quelle protesi e correggere i difetti che le stesse le hanno arrecato. L’indice accusatore è puntato contro le protesi e placche, si presume, perché poco efficienti, tanto da costringere la procura di Bologna ad avviare un’inchiesta. L'ARTICOLO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI CALTANISSETTA DEL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA OGGI 13 OTTOBRE 2013.

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