Caltanissetta, lavoro solidale: per duecento al via la chiamata

CALTANISSETTA. Alla stretta finale l’esperimento del lavoro solidale, cioè, prestazioni di lavoro in cambio di contributi a fondo perduto ed a pioggia in favore dei bisognosi, iscritti negli elenchi del Comune, che percepiscono saltuariamente dei sussidi. Già da ieri gli uffici della Solidarietà del Comune hanno cominciato ad accogliere le richieste documentate dei lavoratori utilmente inseriti in graduatoria che dovrebbe essere avviati al lavoro.


Il condizionale è d’obbligo perché anche in questa fase qualcuno dei presunti beneficiari,in fase di richiesta dei relativi documento potrebbe essere escluso per difetto di documentazione come è avvenuto nella prima fase quando sono stati esclusi circa trecento richiedenti che a diverso titolo non avevano i requisiti per accedere alla graduatoria. È stato un lavoro lungo e laborioso che ha impegnato per diversi mesi gli uffici alle prese anche con altri enti, come Inps e Inail chiamati a vario titolo a prendere parte al progetto. Dovrebbero essere avviati al lavoro, circa duecento persone con familiari a carico e senza alcun reddito.Famiglie che si trova in condizione di emarginazione, di inferiorità rispetto alla comunità, esclusi da una vita dignitosa e privi di mezzi di sussistenza.


L’assessore alla Solidarietà Sociale Giuseppe Firrone e l’amministrazione, pur nella consapevolezza di non poter risolvere radicalmente il problema, hanno deliberato sulla base anche di una esperienza maturata in altre città, il nuovo strumento per venire incontro alle esigenze dei cittadini bisognosi. Si tratta di un progetto sperimentale, nel quadro di una generale riduzione delle risorse finanziare a causa dei minori trasferimento dello Stato e della Regione recepita dall’amministrazione per venire incontro alle richieste delle famiglie indigenti che avrà una durata di sei mesi con un di circa seicento euro al mese. A fronte dell’esiguità del contributo però sono però previste le tutele minime previdenziali. Uno dei criteri prioritari alla base della formazione della graduatoria era la composizione del nucleo familiare di convivenza.


In caso di parità di punteggio la precedenza sarà assegnata in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande. Il valore nominale dei buoni lavoro da erogare per un massimo di tre ore al giorno è pari a dieci euro ed è comprensivo della contribuzione a favore dell’Inps, per cui il corrispettivo netto a favore dei lavoratori sarà di 7,50 netti.

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