Palermo, al Kalhesa l’ultimo libro del criminologo Gianvittorio Pisapia

PALERMO. Possono le mani narrare la storia di una persona? Ma, soprattutto, possono contribuire a cambiarla? Ruota su questi due interrogativi l’ultimo libro di Gianvittorio Pisapia – “Le tue mani parlano, le nostre mani narrano… Una proposta”, che sarà presentato venerdì alle 17.30 al Kursaal Kalhesa di Palermo. Oltre all’autore, interverranno il dottor Andrea Giostra, psicologo e criminologo palermitano, e la dottoressa Elvira Pezzimenti, psicologa e psicoterapeuta.

La protagonista del libro, Maya, è una donna rom, ospite con le sue figlie di una Comunità per madri detenute con figli minori e con un lungo curriculum di furti, ma in sospensione pena perché incinta. Partendo dal “mezzo” utilizzato per compiere il reato, le mani appunto, Pisapia si pone una serie di interrogativi il cui obiettivo finale è capire se, riflettendo sulla propria strada attraverso le mani, è possibile immaginare un futuro alternativo.

Le pagine del libro sono indirizzate ai criminologi, agli psicologi, agli operatori sociali, agli avvocati penalisti, agli investigatori, e a chi è impegnato in interventi individualizzati, affinché scoprano, o riscoprano, il significato e il valore delle mani come dispositivo relazionale attraverso il quale entrare in interazione con il proprio interlocutore, e attraverso il quale provare a delineare il profilo di chi spesso si nasconde dietro il linguaggio verbale. Il libro rappresenta la parte iniziale di un percorso che è anche un invito a collaborare per approfondire le potenzialità di questo cammino.
Gianvittorio Pisapia insegna “Criminologia”, “Sociologia della devianza” e “Criminologia e politica criminale” nell’Università di Padova.

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