Bianchi, dimissioni più vicine: «Difficile andare avanti così»

L’obiettivo del Pd resta il rimpasto e non le dimissioni di Crocetta. Cracolici: «Io comunque non entrerei in giunta»

PALERMO. Ormai è il termometro della crisi. E così se martedì, rifiutando di dimettersi, Luca Bianchi aveva dato la sensazione che il Pd nazionale non condividesse le mosse di quello regionale, ieri confessando di vivere «ore difficili di riflessione» l’assessore all’Economia ha «rivelato» che la situazione sta invece precipitando. E lui adesso è pronto a dimettersi: si è dato solo 48 ore di tempo per attendere e sperare che il partito e il suo presidente tornino a parlarsi.
In casa Pd si prevedono le sue dimissioni. E Antonello Cracolici individua in questo passaggio il punto di ri-partenza: «L’obiettivo del Pd resta quello di imprimere una svolta al governo per consentirgli di andare avanti col pieno sostegno. Ma qualunque cosa succeda io non sono più disponibile a entrare in giunta». La strategia punta a spingere Crocetta a cambiare, non a farlo cadere.

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