Pic-nic dei No Muos nella base americana in contrada «Ulmo»

NISCEMI. Anche il personale delle forze dell’ordine è rimasto sbigottito davanti alla facilità di accesso della base militare americana in contrada Ulmo. Lo avevano denunciato gli attivisti che, domenica scorsa, hanno deciso di dimostrare quanto affermavano da tempo passando dalle parole ai fatti.


Centinaia di persone, comprese donne e bambini, si sono spinte oltre la recinzione del perimetro della base militare che ospiterà la stazione radar Muos, promuovendo un pic-nic ai piedi dei mega supporti alle antenne. Nessuna forma di violenza ma semplicemente una dimostrazione pacifica, capace di fare riflettere. Anche i militari americani sono rimasti sorpresi dalla massa di manifestanti, più paragonabili a semplici cittadini in gita in un parco pubblico, che si è avvicinata con un dire festoso.


Bimbi in braccio alle proprie madri, o liberi di calciare un pallone o ancora distesi con panini in mano, sono situazioni che hanno permesso di alleggerire, almeno per un attimo, la tensione sulla vicenda Muos. La costruenda stazione radar, per la prima volta e solo per pochi minuti, è diventata un’area ricreativa. Sottolineando la vocazione del parco naturale che insiste nella riserva protetta della Sughereta rivendicata dagli attivisti nonostante il governo nazionale e il governatore Rosario Crocetta abbiano deciso di destinarla ad una base militare.


I sorrisi dei manifestanti non sono riusciti a coprire l’imbarazzo degli addetti alla sicurezza. Nonostante i dolci e cannoli siciliani offerti anche agli agenti delle forze dell’ordine. Dallo scorso 9 agosto le gru sono tornate in azione all’interno della base di contrada Ulmo, libere di alzare i supporti che ospiteranno le 46 antenne radar. La regione ha concesso ogni autorizzazioni a procedere, esonerando il progetto militare dagli innumerevoli vincoli ambientali che insistono in quell’area.


Queste motivazioni muoveranno la manifestazione dei comitati No Muos di tutta la nazione prevista per sabato a Palermo. Gli attivisti si raduneranno in piazza Politeama e percorreranno le arterie principali del capoluogo siciliano. Intanto proseguono le indagini della prefettura che ha iniziato gli interrogatori a trenta attivisti del movimento No Muos che si sono resi protagonisti dei blocchi in contrada Ulmo lo scorso maggio. Tra le persone sentite soggetti di Niscemi di Gela e Caltagirone.

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