Telemedicina per incrementare donazioni organi

PALERMO. Usare la telemedicina per incrementare le donazioni di organi: e' uno dei dati emersi dal settimo incontro del ''Mediterranean Transplant Network'', la rete di cooperazione sanitaria tra l'Europa e i Paesi del Mediterraneo, organizzato dal Crt e dal Centro Nazionale Trapianti.
L'obiettivo del progetto e' la realizzazione di una connessione informatica tra le strutture di rianimazione e i centri di trapianto, con tre scopi principali: il coordinamento in tempo reale di donazione, prelievo e trapianto; la tracciabilita' degli eventi, l'elaborazione dei dati e la valutazione dell'attivita' attraverso opportuni indicatori e analisi. Il collegamento in rete sara' esteso alle rianimazioni dei Paesi aderenti all'Mtn.
''Chiusa la prima fase di formazione - spiega il direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa – il prossimo step del progetto e' rafforzare la rete''.
Una 'richiesta d'aiuto all'Mtn e all'Europa' e' stata avanzata da Marwan Masri presidente della Mesot, l'organizzazione Trapianti del Medio Oriente.
''In molti Paesi non esistono registri dei donatori – precisa - e dell'attivita' di trapianto e le legislazioni in materia sono molto recenti. Con l'approvazione di norme specifiche abbiamo interrotto il traffico e la vendita di organi. Non ci sono dati affidabili sul traffico di organi ma sappiamo che ci sono broker che chiedono tra 100 mila e 200 mila dollari per organizzare un trapianto per i pazienti facoltosi. I donatori, spesso poveri e analfabeti - possono ricevere meno di 1.000 dollari per un rene''.

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