Lupo: troppe scelte sbagliate da Crocetta

Il segretario del Pd siciliano intervenuto a Tgs: usciamo dalla giunta e rinunciamo alle poltrone, proprio perché non ci interessano

PALERMO. «Troppe scelte sbagliate quelle fatte» in questi 9 mesi dal presidente Crocetta, «senza un minimo di coinvolgimento del Pd e senza poter ascoltare ragioni da parte di nessuno». Mentre, «troppe le riforme concordate nel programma elettorale ma ancora appese ad un palo». Queste le dichiarazioni fornite dal segretario regionale del Partito Democratico, Giuseppe Lupo, intervenuto a Tgs, all’indomani dalla scelta di ritirare il sostegno al governo Crocetta.
«Il nostro partito a queste condizioni non poteva starci». Diverse le azioni e le riforme messe in atto dalla giunta Crocetta e su cui, sottolinea il segretario, «il Pd non era d’accordo e non era nemmeno stato informato». Tra queste, Lupo cita la proposta dell’aumento dell’Irpef «al quale – ricorda Lupo – ci siamo opposti» e la riforma sulle aree metropolitane, «che porterà alla scomparsa dei piccoli comuni». Si tratterebbe dunque di dissapori e incomprensioni che vanno avanti già da diversi mesi e che arrivati a questo punto, sembrano far pensare a una chiusura definitiva della coalizione Crocetta - Pd.
Non sarebbe dunque un problema di poltrone, chiarisce il segretario del Partito Democratico: «Lo dimostriamo perché usciamo dalla giunta e rinunciamo, invece, alle poltrone, proprio perché non ci interessano». Duro invece l’attacco che, sulla questione, rivolge a Crocetta: «le poltrone sono state assegnate dal presidente della Regione ai suoi amici di partito, del Megafono, sia in giunta sia sotto governo». Ma, annuncia Giuseppe Lupo, «non passeremo all’opposizione, all’Ars continueremo a votare le proposte, i provvedimenti e i disegni di legge avanzati dal governo, solo se condivisi e ritenuti utili al bene dei cittadini e delle imprese». Il Pd domani non parteciperà al vertice di maggioranza: «un tema quello del rimpasto politico che non ci interessa». Si aspetta intanto fra qualche ora di sapere cosa decideranno di fare i 4 assessori appartenenti al Pd: Luca Bianchi,all’Economia, Nelli Scilabra, alla Formazione, Mariella Lo Bello, all’Ambiente e Nino Bartolotta, alle Infrastrutture. Il leader del partito è stato però chiaro: «se dovessero restare darebbero conferma della non rappresentatività del Pd in giunta». Resterebbero dunque fuori dal partito, così come sono rimasti fuori anche gli appartenenti al Megafono: «bisogna decidere se essere del Pd o del Megafono. Non si può stare contemporaneamente in due partiti diversi». Si dovranno così ridisegnare nuovi equilibri con una nuova maggioranza e altre alleanze: «Il Partito Democratico – conclude Lupo – è la maggioranza che ha votato Crocetta. Ma mi rifiuto di pensare che il presidente della Regione sia capace di chiedere il voto al Pdl e a Berlusconi».

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