Sicilia, Politica

Crisi, gli assessori del Pd pronti a restare nel governo

PALERMO. Una conferenza stampa nel primo pomeriggio per rispondere al Pd. Luca Bianchi, Nelli Scilabra, Maria Lo Bello e Nino Bartolotta - assessori del Partito democratico - diranno solo nelle prossime ore se resteranno in giunta o accoglieranno la richiesta formalizzata ieri dalla direzione regionale di lasciare la giunta per aprire la crisi di governo.
Secondo le prime indiscrezioni gli assessori sarebbero orientati a restare nel governo. Almeno questa è la posizione che ha anticipato a caldo la Lo Bello (Territorio) e che la stessa Scilabra (Formazione) non ha mai escluso. Luca Bianchi (Economia) aveva detto ieri di attendere un confronto col Pd nazionale per decidere se dimettersi o meno: si cerca di capire, in pratica, se la mossa decisa a Palermo è condivisa a Roma.
In ogni caso la spaccatura fra Crocetta e il Pd è ormai cosa fatta e adesso per il presidente si apre la strada di un allargamento della maggioranza all’Ars coinvolgendo pezzi dell’opposizione o di una navigazione senza maggioranza cercando accordi sulle singole leggi in discussione.
In questo senso Crocetta ha già ricevuto il sostegno di tutti i gruppi che mettono insieme ex Pd ed ex Udc: I Drs che fanno capo a Marco Forzese e Totò Cardinale, l’Articolo 4 di Lino Leanza e il Megafono di Antonio Malafarina. Per Forzese «la Sicilia non ha bisogno di partiti nazionali che stabiliscano la linea politica e di governo. Da soli siamo in grado di determinarci e di dialogare con i partiti. Per questo credo che sia arrivato il tempo di federare i Drs, il Megafono e Articolo 4 per creare un modello simile a quello della Catalogna che prevede sì la presenza dei partiti nazionali in Sicilia, ma in una logica di confronto con un grande partito regionale che insieme possiamo rappresentare».
Ma l’opposizione va già all’attacco e Michele Mancuso di Grande Sud avverte il presidente: «Verifichi in aula se dispone ancora di una maggioranza. In caso contrario, ne tragga le dovute conseguenze».


IL PDL. “Nessun soccorso a un Governo Crocetta definito fallimentare da quello stesso Partito Democratico che fino ad ora ne è stato principale azionista”. Lo dichiara l’onorevole Salvo Pogliese, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, all’indomani della fuoriuscita del Pd dalla compagine di governo.
“Il Popolo della Libertà stia orgogliosamente all’opposizione di un governo che ha commesso ‘gravi errori che si ripercuotono sui siciliani’, come ammesso dal segretario del Pd siciliano Lupo, inchiodando Crocetta alle sue responsabilità sull’incapacità amministrativa e sulla paralisi della macchina regionale che hanno ulteriormente messo in ginocchio la Sicilia e il suo popolo. Nessuna apertura – conclude Pogliese - a maggioranze variabili o a ribaltoni di lombardiana memoria, massima espressione di quella politichetta degli inciuci di cui i cittadini hanno, giustamente, il massimo ribrezzo”.

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