Crocetta: sono un presidente condannato a morte

GELA. "Sono un presidente condannato a morte. Un pentito ha riferito che la condanna può essere cancellata solo da chi l'ha emessa, ma chi l'ha emessa è deceduto, il boss Daniele Emanuello, ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia sei anni fa; dunque la mafia mi sta addosso". L'ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, intervenendo ieri sera a Gela alla festa del 'Megafono', il movimento ispirato proprio dal governatore.

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