I rosa non sfondano, ko con autogol contro lo Spezia

Non c’è due senza tre, dice il proverbio. Di solito i detti popolari ci azzeccano, ma questo strano Palermo ha il potere di andare anche contro la cabala. E così, dopo due vittorie consecutive, i rosanero cadono a La Spezia, e a proposito di sorte e fortuna a decidere è stato un autogol di Munoz a metà del secondo tempo, proprio quando il Palermo stava dominando. Il cammino di Gattuso potrebbe essersi fermato in Liguria in quella che doveva la partita della certezza: quella di una squadra ritrovata, pronta a dominare il campionato, e anche quella di sedere nella calda panchina siciliana per lungo tempo, viste anche le polemiche pre-gara, con l’ombra di Iachini dietro le spalle e con la smentita congiunta firmata insieme al presidente Zamparini in fretta e in furia. Dopo questa sconfitta (la seconda in campionato), adesso «Ringhio» potrebbe non essere più al sicuro.
Peccato, perchè il suo Palermo contro lo Spezia non ha certo demeritato per gran parte del match. Non certo all’inizio, quando nemmeno il tempo di dire «pronti via» la squadra allenata da Giovanni Stroppa ha avuto tre palle gol nel giro di tre minuti, quando Ferrari ha fatto tremare la traversa di Sorrentino con un colpo di testa e Magnusson su punizione non è andato lontano dal bottino grosso. Dopo la fiammata iniziare dello Spezia, però, si è visto quasi solo il Palermo. Non certo spettacolare, certo, ma ben coperto e pronto ad approfittare di ogni minimo errore. I rosanero spingono, e Dybala va vicino al gol al 32’, e se non ci fosse Leali, uno che chiamano «il nuovo Buffon», probabilmente staremmo parlando di un’altra partita. Hernandez al 38’ è solo davanti al portiere, tira debolmente ma era fuorigioco.
Nel secondo tempo la musica non cambia. Leali al 54’ con un colpo di reni nega il gol a Lafferty, i rosanero sembrano poter passare da un minuto all’altro ma al 59’ a sorpresa arriva il gol dello Spezia, anzi l’autogol di Munoz, che devia in porta un cross di Migliore. A questo punto il Palermo si getta a testa bassa alla ricerca del Palermo, ma manca la stoccata finale. E quando Lafferty all’83’ minuto si divora l’ennesima rete, si capisce che la porta del bravissimo Leali è davvero stregata.

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