Sicilia, Qui Palermo

Cagni: per i rosanero l'ostacolo più difficile è Sansovini

Dal 1950, lo Spezia in serie B si è salvato appena due volte, la scorsa stagione sono serviti tre allenatori: Michele Serena, tecnico della promozione, Gianluca Atzori rimasto poco più di un mese, e Gigi Cagni. A 62 anni, il tecnico che portò il Piacenza per la prima volta in A, nel ’93, attendendo una panchina fa il blogger. Abita a Brescia ma ha casa pure a Zoagli, nel Genovese, guidò la Sampdoria e anche il Genoa, era stato commentatore per Mediaset Premium. Nei periodi senza squadra si è preso persino il brevetto di pilota di aerei.


CAGNI, LO SPEZIA È ANCORA PIÙ QUOTATO DELLA SCORSA STAGIONE, EPPURE È PARTITO ANCORA PEGGIO...
“E’ cambiato tanto, del resto aveva 9 prestiti, rientrati tutti a destinazione”.


IL PALERMO DA CHI SI DEVE GUARDARE, IN PARTICOLARE?
“Dall’attaccante più forte della categoria, Marco Sansovini può sempre fare la differenza con il suo colpo mancino, ma calcia anche di destro. Gli manca magari il colpo di testa, tuttavia con furbizia sa segnare persino in acrobazia. Con Ebagua costituisce il reparto più forte”.


AL CENTRO DELLA DIFESA C’È IL PALERMITANO ANDREA LISUZZO, 32 ANNI.
“E’ un difensore esperto, per la B. In tanti in rosa conoscono bene il campionato, nel tempo la squadra acquisirà il passo giusto”.


L’ALLENATORE GIOVANNI STROPPA PERCHÈ FATICA TANTO?
“Per la verità in tante non convincono. L’unica formazione che mi è piaciuta è l’Empoli, Maurizio Sarri è alla seconda stagione, ha un gruppo forte. Per il resto non ho visto granchè, neanche il Palermo ha ancora trovato il ritmo giusto”.


DUE ANNI FA DAVIDE DI GENNARO È STATO IL GIOCATORE PIÙ SPETTACOLARE, A MODENA. A SPEZIA PERCHÈ ERA DISCONTINUO?
“Ha grandi qualità tecniche, non le esprime ancora al massimo. Deve diventare un uomo squadra, acquisire questo concetto mentale, mettersi a disposizione della squadra. Ha 25 anni, è giovane, quando si renderà conto del ruolo sarà determinante”.


LE DUE VITTORIE IN SEQUENZA HANNO CALMATO IL PRESIDENTE ZAMPARINI?
“E’ un bel personaggio. Andai a trovarlo nel suo ufficio di Varese 3-4 anni fa, parlammo un’ora, facendo conoscenza reciproca. A Palermo vinsi con l’Empoli e pure con il Piacenza. E da calciatore ricordo di avere marcato, da terzino sinistro del Brescia, l’ala destra Erminio Favalli, scomparso 5 anni fa. Furono bei duelli”.


LAFFERTY LA CONVINCE?
“Nel gioco pesa tanto. Corre parecchio e si sacrifica, è utile perchè spezza le difese con la forza, deve migliorare tecnicamente e nelle conclusioni”.


SORRENTINO TORNERÀ AI LIVELLI DEL CHIEVO?
“Deve. Tantopiù che il mercato è chiuso, è il miglior portiere della categoria, a parte forse il 22enne Brignoli, della Ternana”.


GATTUSO COGLIERÀ LA PROMOZIONE?
“Conosce il calcio per averlo praticato a grandi livelli, sa trasmettere grinta. Dal 2002 al 2004, in A e poi in B, ho guidato il suo vice Gigi Riccio, la scorsa stagione opinionista a Sportitalia. E’ una persona eccezionale, professionale, grande conoscitore del nostro sport. Credo sia fondamentale nel far capire a Rino la categoria, anche tatticamente”.

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