I fuseaux diventano leggins, così cambiano i termini

PALERMO. Dall’oggi al domani cambiano i termini di moda, ed una compratrice media, che non si aggiorna tra siti e riviste, rischia di entrare in un negozio e non parlare più la stessa lingua della commessa. Il mondo del fashion è fatto così, è capriccioso, alla ricerca ossessiva della novità.
E quando si sono già cambiati i tagli, i colori e le lunghezze, per presentare un prodotto in maniera diversa ci si cambia, allora, il nome. Fa chic! E così, capi che sono rimasti in un armadio o in un cassetto per anni, da un momento all’altro diventano degli sconosciuti.
I fuseaux, ad esempio, da meno di un lustro li chiami leggins o neanche si girano. Le adolescenti vestono i leggins, ma quando le attuali trentenni finivano il liceo i fuseaux erano un pantalone aderente che non si usava più, era «roba da mercatino». Oggi, fanno tendenza, anche sotto gli abiti da sera, anzi sono indispensabili per chi non ha gambe perfette. La pelle scamosciata esiste da sempre, ha vinto il tabù del caldo ed è proposta, da qualche stagione, persino, per scarpe e accessori estivi ma solo se la si chiama «suede».
La stampa mimetica, origina da esigenze militari, ma da tempo si combina con il vestiario femminile. Eppure il ritorno di tendenza del 2013, soprattutto nelle borse, si registra solo con il termine camouflage. A completare la tuta dell’esercito erano gli anfibi, già dagli anni ’80, icona dello stile punk-grunge, ora gli scarponcini di tendenza diventano biker.
Era già difficile comprendere perché qualsiasi scarpa per fare sport gli italiani la definissero da tennis ma l’interrogativo non ha più senso perché adesso per il volgo sono tutte sneaker. La borsetta rigida da sera, con il termine pochette completava una suite elegante per una prima al teatro. Ora si chiama clutch, perdendo un po’ di fascino. Nessuno propone più «completi» o «abbinamenti» ma si fotografano e si postano sui blog e social network migliaia di outfit.
Le decolleté si chiamano pump e le scarpe basse flat. Ciascuno ha il suo stile ma oggi è si definisce mood e, per chi preferisce i fronzoli, la ricerca del dettaglio non punta più sui volant, ma sulle ruches e i jabo. Il reggiseno, infine, detto così invoca l’abbigliamento della nonna ma se lo si chiama bra apre le porte al fitting bra, nuova disciplina che sembra risolvere i problemi di tutte le donne, trovando la giusta taglia, modello e misura di coppa. MI. AV.

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