Addiopizzo solidale con Confidustria: "Agen sbaglia"

PALERMO. Fai, Addipizzo e Liberofuturo condividono in pieno la posizione di Confindustria sulla dichiarazione di Pietro Agen, presidente regionale di Confcommercio, che ''trova argomenti risibili per delegittimare chi ha appena avuto il coraggio di mandare in galera gli estorsori, come è successo a Castellammare del Golfo a Gregory Bongiorno, presidente di Confindustria Trapani''.

''Sappia Agen - dicono Fai, Addiopizzo e Liberofuturo - che le associazioni antiracket sono costituite prevalentemente da imprenditori che hanno pagato il pizzo anche per anni prima di denunciare e, al loro interno, non è mai stata fatta una graduatoria fra i più puri e i meno puri. E questo sarà lo spirito con il quale continueremo, sempre con più forza, a muoverci e grazie al quale abbiamo ottenuto risultati concreti che hanno determinato cambiamenti sostanziali a svantaggio di Cosa Nostra. L'obiettivo deve essere quello di stimolare chi ancora paga a denunciare e non quello di delegittimare chi denuncia''.

Agen, dopo aver appreso la notizia che il presidente di Confindustria Trapani, Gregory Bongiorno, aveva denunciato i proprio estorsori ammettendo di aver pagato per anni il pizzo, aveva scritto sul proprio profilo facebook che era allibito: ''chi nel 2013 denuncia il racket, dopo aver pagato fino al 2007 ed aver smesso solo perche', casualmente, avevano, allora, incarcerato gli estorsori, diventa un esempio e si ha anche il coraggio di citare, senza vergognarsi, Libero Grassi che gia' nel 1993 scriveva un messaggio che non poteva non toccare il cuore e la mente delle persone perbene e in possesso di un minimo di attributi. Messaggio che invece, evidentemente, in quel di Trapani non era giunto''.

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