Una periferica americana a disposizione per la Sicilia

PALERMO. È arrivata a Palermo qualche giorno fa la nuovissima Makerbot Replicator 2, la stampante tridimensionale acquistata dal Fablab di Palermo. Si tratta della seconda versione del modello a deposizione fusa FDM.
La stampante è prodotta dell’azienda americana Makerbot industries, una startup recentemente acquisita per 600 milioni di dollari da Stratasys, uno dei giganti del settore della generazione precedente. Fondata nel 2009 fra gli altri da Bre Pettis, un famoso volto di History channel, la stampante è uno dei più eclatanti esempi di successo del modello open source. La Makerbot raggiunge una precisione massima di 100 micron, ovvero un decimo di millimetro, che permette un'ottima rifinitura per vari campi della prototipazione rapida, dimostrandosi uno stumento prezioso per i makers, i nuovi «artigiani digitali» che fanno della creatività e della sperimentazione la nuova frontiera della loro ricerca. Particolarmente semplice da utilizzare anche per i neofiti e dai costi alla portata di tutti (un braccialetto o un paio di orecchini viene a costare meno di 9 euro), è il primo della serie di strumenti digitali che sono a disposizione di chiunque si associ al Fablab di Palermo, il nodo più a sud in Italia della rete internazionale dei laboratori partecipativi inventati dal Massachussetts Institute Technology. O.ES.

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