Balcone fiorito con pochi gesti È il momento di narcisi e tulipani

Anche chi non possiede il «pollice verde» può prendersene facilmente cura. Basta rispettare alcune semplici regole e fare le scelte giuste

Le bulbose, piante belle ed economiche che da sempre affascinano i siciliani. Negli ultimi anni infatti le vendite di queste specie non accennano a diminuire. Gli esperti del settore del gruppo Fiorai di Confcommercio non hanno dubbi. Anche chi non possiede il pollice verde può prendersene facilmente cura e fare del proprio balcone e giardino un capolavoro. Basta rispettare alcune semplici regole e osservare i misteriosi ritmi della natura.
«Si chiamano bulbose tutte quelle piante che si riproducono attraverso i bulbi – dicono Gioacchino e Angelo Vitale di Viltalflora iN viale Regione Siciliana in corrispondenza dello svincolo per Bonagia, a Palermo - molto simili a dei cipollotti che una volta interrati danno vita a piante da fiore di diverse forme e colori che garantiscono un giardino sempre fiorito grazie alle varietà. I bulbi si suddividono inoltre in piante bulbose, tuberose e rizomatose».
«Si dividono fondamentalmente in due tipi – continua Francesco Ferrante del Grande Vivaio Ferrante di via Regione Siciliana, sempre a Palermo - quelli che vanno piantati in autunno per avere la fioritura nel periodo primaverile e quelli che vanno messi nel terreno in primavera per vedere i fiori in estate».
Questo è dunque il periodo migliore per la piantumazione di bulbi come i narcisi, i tulipani, i crinum e gli amarillis, le calle, il giacinto ed il ciclamino. Tutti fiori colorati che negli spazi esterni delle abitazioni regalano un tocco di personalità.
I prezzi sono per tutte le tasche, soprattutto in tempi di crisi economica quasi tutte le famiglie possono facilmente permettersi queste piccole spese. «Si parte dai 50 centesimi per i bulbi di tulipano, narciso, gladioli. Poi si sale agli 80 centesimi per gli ilium e 1,50 euro per gli amarillis e il giglio», sottolinea Vitale.
Questi bulbi vanno piantati in terreni leggeri, ricchi di azoto, fosforo e potassio, elementi necessari per una crescita sana della pianta. Vanno impiantati a dieci centimetri circa di profondità, in un vaso preferibilmente ampio. Nel giro di pochi giorni cominceranno a cresce delle radici e inseguito anche un forte stelo.
«È necessario innaffiarli costantemente e abbondantemente - spiega Ilenia Ammoscato, del negozio Vitale Fiori di via Goethe – magari una volta ogni tre o quattro giorni. Sono piante che resistono inoltre alle basse temperatura perché conservano all’interno delle gemme tutti i loro principi nutritivi. Quindi si possono lasciare tranquillamente all’aperto anche se c’è freddo o un forte temporale». Dal momento in cui si pianta il bulbo fino alla sua crescita completa passano dai 60 agli 80 giorni.

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