La nutrizionista: «Distinguiamo i grassi buoni dai cattivi»

PALERMO. Alimentarsi e reintegrare i liquidi per chi pratica attività fisica non a livello professionistico è fondamentale. «Lo sport fa bene alla salute - spiega Anna Petronio, nutrizionista - ma spesso si è portati a sovrastimare l’impatto dell’attività fisica sul consumo calorico, che può contribuire al massimo al 30% sulle calorie consumate nelle 24 ore. La qualità del cibo e non più soltanto la quantità è il vero segreto per perdere peso e mantenersi in forma». Questa categoria di sportivi può e deve mangiare di tutto, nelle quantità necessarie per compensare il maggiore dispendio energetico. Si dovranno, quindi, introdurre, attraverso i diversi pasti (cinque tra spuntini e pasti principali), e nelle giuste proporzioni rispetto all’effettivo consumo calorico, tutti gli elementi nutrizionali necessari. «Abbandoniamo il ragionamento apparentemente logico che i grassi fanno ingrassare, piuttosto distinguiamo quelli buoni da quelli cattivi e incrementiamone i consumi a scapito dei carboidrati raffinati, cioè merendine, dolci, succhi di frutta e dolcificanti – continua Anna Petronio -. Chi fa attività fisica non a livello agonistico dovrebbe consumare i carboidrati buoni, quali verdure, ortaggi, frutta e tutti quei quelli che possiedono un basso indice glicemico come pasta, riso e pane integrale, legumi e cereali misti». Questi, infatti, non solo danno energia, ma riducendo la resistenza insulinica, aiutano anche a controllare l’appetito, accelerare la perdita di peso, abbassare il colesterolo totale e aumentare il «colesterolo buono». Un esempio di dieta tipo per gli sportivi di questo livello sarebbe: frutta, frutta secca, pane o cereali integrali con marmellata o miele al mattino, porzione di riso o pasta, preferibilmente integrale, con verdure, ortaggi o legumi a pranzo, vari spuntini con frutta, frutta secca o, per i più golosi, cioccolato fondente purché superi il 70%, e a cena pesce, preferibilmente azzurro, o carne bianca o uova di origine controllata, più verdure e ortaggi e una percentuale di pane integrale. «Importante rimane sempre la distribuzione degli alimenti durante la giornata – conclude la nutrizionista –. E’ fondamentale fare una buona prima colazione, un pranzo in cui sia presente una componente di carboidrati e proteica, fare degli spuntini ogni tre ore, fare una cena leggera e non troppo tardi».


FLA. PE.

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