Anci: 33 zone franche urbane in Sicilia, Campania e Calabria

ROMA. «Dopo il decreto attuativo del ministero dello Sviluppo economico, pubblicato a luglio, le 33 Zone Franche Urbane di Sicilia, Campania e Calabria sono ai nastri di partenza. Per questo è importante informare il territorio e soprattutto le imprese. Si tratta di agevolazioni fiscali alle micro e piccole imprese: sono circa 300 milioni di euro le risorse finanziarie appostate dal Piano Azione e Coesione; cifre alle quali, per le zone franche siciliane, vanno sommati i 40 milioni di euro circa aggiunti dalla Regione». Così Micaela Fanelli, sindaco di Riccia e delegata ANCI alle politiche comunitarie spiega i motivi che hanno portato l'ANCI e il Comune di Erice ad organizzare oggi, nella cittadina siciliana, il Convegno « Gli strumenti a disposizione dei Comuni e delle Imprese per  uscire dalla crisi: l'istituto delle zone franche urbane».  Dopo aver salutato il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio intervenuto ai lavori, Fanelli ha sottolineato «la sintesi che lo strumento delle ZFU rappresenta per rilanciare lo sviluppo economico delle aree di degrado urbano, incentivando le attività imprenditoriali di piccole dimensioni, determinando migliori condizioni di coesione sociale, nuova occupazione (soprattutto giovanile) e riqualificazione urbana».    «È passato troppo tempo - ha aggiunto - ma l'importante è sapere che nei prossimi giorni le imprese avranno una boccata di ossigeno, agendo sulla leva fiscale che ad oggi grava particolarmente sui bilanci delle imprese, svolgendo una funzione anticiclica fondamentale per contribuire al superamento della crisi. Per questo come ANCI chiediamo anche di accelerare l'emanazione dei bandi regionali da parte del MISE, eventualmente rinvenendo ulteriori risorse, anche grazie agli interventi regionali».    «In particolare - ha evidenziato - sarebbe opportuno prevedere nel IV programma di accelerazione in corso di predisposizione da parte del Ministero per la coesione territoriale, una misura dedicata ai piccoli interventi di manutenzione territoriale indispensabili in aree dove, a volte, manca anche la viabilità, la luce o le connessioni internet. Su questo, registriamo positivamente l'apertura della Regione Siciliana, disponibile a aiutare i 17 Comuni attualmente individuati, ma anche a valutare l'ampliamento per dare una mano ad altre città che attraversano grandi difficoltà».     «L'ANCI - ha concluso - svolger… un ruolo di coordinamento e supporto ad attività di comunicazione ed informazione sullo strumento, ed altresì a monitorare l'andamento degli interventi per comprenderne finalmente l'impatto sui territori e valutare l'opportunità di riproporre  ed estendere la misura in altre città».

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