Rifiuti, Orlando: "Senza cessione societa' anche Rap fallisce"

PALERMO. ''Il 9 agosto ho inviato una lettera molto forte al presidente della Rap perchè la inoltrasse alla curatela fallimentare (di Amia ndr) per chiedere ai curatori di dare attuazione al contratto di affitto stipulato con la Rap, che all'articolo 10 prevede la cessione (delle due società fallite Amia e Amiessemme ndr) alla Rap senza procedere alla scelta dell'acquirente (senza cioè una gara ad evidenza pubblica), sulla base dell' articolo 104 bis della legge fallimentare. Ma non c'e' stata data risposta e la scorsa settimana con una nota abbiamo risollecitato la curatela''.

Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando rispondendo ai cronisti a Bellolampo, a proposito dell'allarme lanciato da alcuni sindacalisti circa un possibile fallimento anche della Rap, la società interamente partecipata dal Comune e nata a luglio, che, dopo il fallimento di Amia, ha stipulato un contratto di affitto di ramo d'azienda per sei mesi con diritto di prelazione con la curatela fallimentare di Amia, e che da poco meno di due mesi gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Palermo. ''Chiediamo di applicare l'articolo 10 del contratto stipulato con la Rap, che richiama l'articolo 104 bis, quinto comma, della legge fallimentare - ha aggiunto Orlando -, che stabilisce che quando la curatela da' in affitto un'azienda o un ramo di azienda con diritto di prelazione deve comunicare il prezzo di cessione al titolare della prelazione, che ha cinque giorni per esercitarlo acquistando direttamente e definitivamente l'azienda''.

"Se la Rap non diventa titolare appieno dell'azienda non si può stipulare il contratto di servizio con il Comune, che deve essere approvato prima che si approvi il bilancio - ha aggiunto-. Il che significa che se tardano ancora troppi giorni assisteremo al fallimento della Rap per omissione di attività di una curatela fallimentare, il che è veramente singolare''. ''Rischiamo di incassare la Tares - ha proseguito il sindaco - ,di farla pagare ai cittadini e non poterla dare alla Rap, perchè la società non ha un contratto di servizio, che non può avere se non c'e' una cessione definitiva da parte della curatela''. Secondo i sindacati la Rap avrebbe gia' accumulato perdite pari a 2,5 milioni di euro al mese da quando gestisce il servizio di raccolta.

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