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Fratricidio a Gela, convalidato arresto per Valenti

Oggi pomeriggio i funerali del giovane Alessandro

GELA. Vincenzo Valenti, il metalmeccanico di 39 anni, che domenica scorsa in un momento di pura follia ha ucciso a Gela, il fratello di 30 anni, Alessandro, panettiere, rimarrà in carcere. Il Gip del Tribunale di Gela Alberto Leone, ha accolto la richiesta del Pm Silvia Benetti, convalidando l’arresto dell’uomo. Valenti assistito dall’avvocato Carola Macrì, ha risposto alle domande del giudice in maniera confusa. Ha tenuto però a precisare che è pentito per quello che ha fatto e che non voleva uccidere il fratello. Ha anche riferito al giudice che prima di afferrare il coltello da cucina che teneva in macchina, sarebbe stato aggredito da Alessandro, al culmine dell’ennesima discussione.
L’indagato, ha anche manifestato la volontà di voler aiutare Giusi Trebiani di 26 anni e la piccola Martina di 3 anni, rispettivamente moglie e figlia della vittima. In carcere – ha riferito l’avvocato Macrì – piange e si dispera. Di quanto è successo, non ricorda nulla. Ha detto anche che gli manca il fratello.
Intanto, i funerali del panettiere, sono stati celebrati oggi pomeriggio, alla chiesa “Sacro Cuore”. Un’intera famiglia distrutta, a lutto. Non una lacrima, non un grido di dolore e disperazione. Un dolore composto e dignitoso, quello della famiglia Valenti. Sulla bara era poggiato un cuscino di rose rosse e bianche e a terra, un  una composizione floreale a forma di cuore.
A celebrare i funerali, don Angelo D’Amico, che ha avuto parole di conforto per l’intera famiglia e ha invitato tutti al perdono e alla preghiera.

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