Poste, personale in ferie con solo tre sportelli aperti: proteste e lunghe code a San Cataldo

SAN CATALDO. Problemi di personale alle poste centrali sancataldesi, che ieri mattina hanno aperto i battenti con un organico di tre sportellisti, anziché i soliti sette. Nell'arco di poche ore l'ufficio si è trasformato in un vero e proprio «girone infernale dantesco». Si sono formate file interminabili, che arrivavano fino a fuori dagli uffici, con disagi inenarrabili soprattutto per le persone anziane.
«Gli impiegati hanno fatto più del loro dovere - dice Giuseppe D'Antoni, segretario provinciale della Cisl-Poste - non si può andare avanti in questo modo: a pagare per le scelte dell'azienda, sono gli ”anelli deboli”, come i clienti costretti ad attendere file interminabili per pagare una bolletta o ritirare la pensione e gli impiegati, vittime del sistema. Non si può aprire un ufficio postale con soli tre impiegati agli sportelli. Non sono stati assunti gli impiegati a tempo determinato, che in estate sostituiscono chi gode le meritate ferie. Troviamo inaccettabile tutto ciò perché San Cataldo, riflette il malessere dell'intera provincia, che ha personale carente sia agli sportelli che al recapito. Anche tra le varie direzioni manca la comunicazione: mentre per la direzione provinciale di Poste Italiane è necessario assumere nuovo personale, per quella regionale gli impiegati della nostra provincia sono sufficienti a coprire il territorio. Se non avremo entro pochi giorni delle risposte concrete da parte dei vertici regionali dell'azienda, sull'assunzione di nuovo personale, si prevede un autunno infuocato dal punto di vista sindacale - conclude il segretario Cisl - siamo stanchi di essere presi in giro».

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