Sicilia, Politica

Ex Pip al lavoro entro il 15 settembre Chiesta a tutti una foto: ed è polemica

Fissato il calendario per il rientro in attività di 2.700 persone: percepivano l’indennità senza prestare servizio

PALERMO. Regione e Inps hanno messo a punto il calendario che dovrebbe riportare da qui al 15 settembre tutti i circa 3 mila ex Pip di Palermo al lavoro. Anche se ieri mattina un altro ritardo nell’invio delle prime lettere agli operai ha provocato momenti di tensione nella sede dell’assessorato.

Mercoledì sera il presidente Rosario Crocetta ha convocato i dirigenti dei dipartimenti Lavoro e Famiglia. A Palazzo d’Orleans si è recato anche il vice direttore dell’Inps Domenico Busciglio. Sul tavolo le procedure per la chiamata dei precari che dal mese di giugno - chiusa la Social Trinacria, la onlus finanziata dalla Regione con 36 milioni in cui erano assunti a tempo indeterminato - percepiscono una indennità di disoccupazione che oscilla fra i 500 e i 600 euro. Dovevano tornare al lavoro ai primi di luglio, ma ancora nessuno ha trovato impiego. Il dipartimento Famiglia, guidato da Antonella Bullara, ha garantito che entro domani verrà completato l’invio delle lettere ai primi 400 ex Pip, che dunque la prossima settimana prenderanno servizio per lo più in Questura, Prefettura e ospedali. Per altri 2.300 circa l’Inps ha garantito che completerà la documentazione entro la fine della prossima settimana: a quel punto la Regione potrà procedere alle assegnazioni e inviare le lettere ai lavoratori. «La maggior parte di questo personale - ha precisato Anna Rosa Corsello, dirigente del Lavoro - tornerà negli enti in cui ha lavorato fino alla primavera scorsa». Completati i primi due scaglioni, resteranno da immettere in servizio gli ultimi 300 ex Pip per i quali c’è ancora da sistemare la documentazione: passaggio che Inps e assessorato alla Famiglia si sono comunque impegnati a completare entro il 15 settembre.
La soluzione trovata per far tornare al lavoro gli ex Pip - spiegano i tecnici di Palazzo d’Orleans - è quella che prevede un impiego alla stregua dei lavoratori socialmente utili. Il regime giuridico cambia radicalmente visto che fino alla primavera risultavano lavoratori subordinati a tempo indeterminato presso la Social Trinacria: i contributi previdenziali diminuiranno e la Regione integrerà con proprie somme l’assegno assicurato dall’Inps per far lievitare la busta paga fino a poco più di 800 euro. Trovata una soluzione anche per l’assicurazione (obbligatoria) presso l’Inail: sarà la Regione a versare i 30 mila euro necessari. Nelle lettere che i lavoratori riceveranno - spiegano da Palazzo d’Orleans - verrà specificato che chi rifiuta la destinazione o non si presenta al lavoro verrà espulso dal bacino garantito dalla Regione.
Ma continuano gli intoppi. Ieri mattina all’assessorato al Lavoro era prevista la consegna di alcune lettere di immissione in attività. La tensione è salita quando buona parte dei precari, a turno fin dalle prime ore del mattino, si è resa conto che le lettere non erano pronte per tutti e che ne sarebbero state rilasciate meno rispetto alle 400 previste. «Inoltre, in molti hanno protestato perché - racconta Ludovico Gippetto del comitato Emergenza Palermo - al momento di ricevere la lettera è stato chiesto di farsi fare una fototessera da allegare ai documenti. Sembra quasi una schedatura e non capiamo perché ci sia bisogno di questa procedura». La Fisascat, con Mimma Calabrò, invita Regione e lavoratori a collaborare: «Basta con le polemiche. L'obiettivo che tutti dobbiamo perseguire è che queste persone comincino a lavorare. Dobbiamo risolvere i problemi e per questo servono tavoli di confronto seri».

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