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Caltanissetta, processione di San Michele: arriva l’ennesima rivoluzione di percorso

Anche lo scorso anno, con il corso Umberto chiuso, gli organizzatori furono costretti a dilatare a dismisura il tragitto

CALTANISSETTA. Si profila l'ennesima rivoluzione di percorso per la processione di San Michele. L'ormai imminente inizio dei lavori in corso Vittorio Emanuele interessato dall'intervento più ampio della cosiddetta "Grande Piazza", obbliga gli organizzatori (Curia in testa e Comune in seconda battuta) a ripensare ad un nuovo tragitto sempre nel perimetro del centro antico. E di questo si è parlato, seppur marginalmente, nel vertice fra amministratori e commercianti dove sono state concordate le modalità d'intervento in una delle strade più importanti della città destinata a restare chiusa diversi mesi. Ad essere coinvolta, anche se indirettamente, dall'avvio dei lavori sarà anche la processione più sentita dai nisseni, in programma l'ultima domenica di settembre. Anche lo scorso anno, con il corso Umberto chiuso, gli organizzatori furono costretti a dilatare a dismisura il percorso con l'attraversamento di via Re D'Italia, stessa cosa si prospetta per il festino 2013. «Sono stato fuori sede - ha dichiarato il parroco della Cattedrale Gaetano Canalella - e non so ancora nulla. In presenza di una chiusura di corso Vittorio Emanuele dobbiamo rivedere il percorso. Cosa che faremo, d'intesa con il vescovo, nei prossimi giorni». Il rifacimento della strada sarà fatto in due spezzoni: da piazza Garibaldi a via Berengario Gaetani, da via XX Settembre a via Gaetani. E già si parla delle probabili modifiche. Punti fermi dovrebbero restare corso Umberto (dalla piazza a Santa Lucia), via Calafato e viale Testasecca. Per il tratto finale restano in piedi due opzioni: il transito (a salire) in via XX Settembre o l'attraversamento di via Palermo dove il passaggio del simulacro (decisamente alto) potrebbe trovare ostacoli nella presenza di fili elettrici. Scartata a priori anche via Berengario Gaetani troppo angusta per le dimensioni del fercolo. Una soluzione, comunque, dovrà essere individuata a breve e non sarà comunque facile trovarla. L'ultima parola, comunque, spetterà alla Curia. Si cercherà in ogni caso di renderla più breve e più compatta. Per la processione del santo patrono insomma non c'è fortuna da due anni a questa parte. Gli interventi per la realizzazione della Grande Piazza stanno penalizzando la festa più attesa dai nisseni che nutrono profonda devozione per San Michele la cui apparizione nel 1625 salvò la città dalla peste. IL conto alla rovescia comunque è già iniziato. L'associazione che raggruppa i portatori scalzi ha già fissato per il 25 settembre la riunione operativa nei locali della Cattedrale nel corso della quale, in relazione al nuovo percorso, dovrà essere stabilito il numero delle fermate da effettuare nel corso del solenne corteo. La discesa del santo è prevista fra il 19 e il 20 settembre. Il simulacro, come avviene ormai da anni, sarà posizionato alle spalle dell'altare maggiore visibile da ogni angolo della chiesa.

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