Sicilia, Archivio

Rifiuti si volta pagina

Nei primi giorni di settembre si terrà la riunione con i rappresentanti di tutti i comuni per definire il via libera alle Srr che sostituisce l’Ato

CALTANISSETTA. Sul tavolo dei sindaci con l'inizio del mese di settembre la problematica della costituzione della nuova società di raccolta dei rifiuti solidi urbani (le Srr) che dovranno sostituire gli Ato in via di liquidazione. Alla riunione oltre ai rappresentanti sindacali vi prenderanno parte i sindaci dei comuni della zona nord della provincia che avevano dato vita alla costituzione dell'Ato Ambiente Cl e precisamente Acquaviva Platani, Bompensiere, Caltanissetta, Campofranco, Maranopoli,, Milena, Montedoro, Mussomeli, Resuttano, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Vallelunga Pratameno, Villalba e la Provincia Regionale di Caltanissetta. Qualche mese addietro, in merito alla regolamentazione del servizio di gestione rifiuti con l'ingresso delle Srr, era stato nominato il Consiglio di Amministrazione che nei prossimi tre anni gestirà la nuova società. La carica di presidente del Cda è attualmente ricoperta dal sindaco di Caltanissetta, Michele Campisi, mentre i due componenti sono il sindaco di Milena, Giuseppe Vitellaro e di di Santa Caterina, Michelangelo Saporito. I membri del Consiglio di Amministrazione della Srr, come stabilito dalla normativa, non percepiranno nessuna forma di compenso economico. Anche per quanto riguarda la nomina del collegio sindacale, la conferenza dei sindaci ha accolto all'unanimità la proposta avanzata dal primo cittadino del capoluogo, Michele Campisi, che ha stabilito regole chiare e trasparenti per la nomina dei tre revisori. I tre revisori contabili, con provata esperienza dovranno appartenere ad un elenco indicato direttamente dall'ordine dei Dottori Commercialisti. Seguendo questo criterio è stato nominato il collegio sindacale che è formato: presidente, Giuseppa Natale e componenti, Paola Accardo e Fabio Mastrosimone. Prima della riunione in programma per il mese prossimo, il sindaco del capoluogo Michele Campisi ha fatto sapere che il Comune, erogherà in proprio gli stipendi agli attuali dipendenti di Caltambiente e le spettanze nei confronti dei titolari della discarica. Campisi ha anche preannunciato che il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani del capoluogo potrebbe essere gestito nei prossimi mesi direttamente dal Comune e che quindi non entrerebbe a fare parte della nuova società di regolamentazione del servizio di raccolta dei rifiuti, in sostituzione degli attuali Ato ormai in liquidazione. Obiettivo principale adesso è quello di ridurre i costi di gestione del servizio. Resta il problema del personale con i rischio della perdita di alcuni posti di lavoro anche se dovrebbero essere fatti salvi i lavoratori che sono stati legittimamente assunti. In diverse occasioni i sindacati hanno lanciato appelli ai primi cittadini che compongono la Srr di Caltanissetta, in vista dell'assemblea del 5 settembre in cui si definirà la gestione del nuovo servizio rifiuti. Secondo i sindacati i comuni dovrebbero dotarsi di una nuova impiantistica, attingendo ai finanziamenti europei per giungere alla riduzione dei costi a carico dei cittadini, al mantenimento dei livelli occupazionali e alla creazione di impianti polivalenti tramite progetti di caratterizzazione delle discariche con impianti moderni, eco compatibili e sostenibili economicamente. Discariche pubbliche oggi inutilizzate come quella di contrada Martino a Serradifalco o di contrada Stretto a Caltanissetta che andrebbero riconvertite. Contrariamente al sistema delle discariche, secondo i sindacati sarebbe più opportuno avviare una seria raccolta differenziata con l'obiettivo di ridurre le bollette e abbandonare le discariche.  

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