Sicilia, Cronaca

Palermo-Catania, per almeno 3 mesi strettoia sulla galleria di Tremonzelli

Dopo il rogo. Saranno necessari nuovi lavori per sistemare la volta del tunnel. E l’Arpa indaga sulle cause degli incendi

PALERMO. Nella galleria Tremonzelli dell’autostrada Palermo-Catania sarà di nuovo necessario restringere la carreggiata. E per un periodo di almeno tre mesi. I tecnici dell’Anas, dopo un sopralluogo, hanno verificato la portata dei danni nella volta della galleria. E dagli uffici è arrivato il «verdetto»: occorrerà intervenire con una manutenzione straordinaria, proprio come era sembrato fin dalle prime valutazioni, non appena il fumo si era diradato.


Ad ogni modo, la galleria Tremonzelli in direzione di Catania è stata riaperta. Era stata chiusa per ore venerdì a causa dell'incendio di un autocompattatore, che ha preso fuoco nel tunnel. Per tutta la notte i vigili del fuoco e gli operai dell'Anas hanno ripulito la galleria e rimosso il mezzo. Il transito è stato autorizzato solo nella corsia di marcia, quella di sorpasso è rimasta chiusa.


Ma, come detto, la strettoia resterà a lungo. Per essere precisa sui tempi e la natura dell’intervento, l’Anas attende il carotaggio e il picchettamento della volta. Solo dopo arriverà il responso definitivo. «Ma non potrà che essere di allungamento della chiusura di una corsia per alcuni mesi - dicono dall'Anas –. Quella di emergenza rischia di restare chiusa per alcuni mesi. Serviranno di nuovo interventi strutturali per evitare il pericolo di crolli». Si dovranno peraltro attendere i fondi da Roma per le manutenzioni.
L'incendio divampato venerdì mattina all'interno della galleria, lunga 1.800 metri, ha letteralmente sbriciolato il calcestruzzo della volta e liquefatto l'asfalto della carreggiata. È stato spento solo dopo ore di intervento di numerose squadre dei vigili del fuoco giunte anche da Palermo.


Le fiamme sarebbero dovampate dal motore dell’autocompattatore. Sul posto gli uomini della Polstrada di Buonfornello, coordinati dal comandante Francesco Giambelluca, hanno avuto il loro da fare per cercare di fare uscire tutti gli automobilisti dal tunnel e gestire il mega ingorgo che si era creato lungo la Palermo-Catania. La «galleria dei misteri», come è stata ribattezzata dopo una serie di roghi e guasti all’impianto elettrico delle auto, sarà adesso controllata dai tecnici dell’Arpa, l’azienda regionale di protezione ambientale, con l’ausilio di centraline. Il tunnel era già rimasto a lungo chiuso nel 2011, quando un autoarticolato Iveco che trasportava latte era andato in fiamme. Nello stesso mese ci fu all'interno del tunnel anche un incidente mortale. A morire Giuseppe L'Episcopo, spirato in ospedale, dopo uno scontro tra un furgone Fiat Scudo e un Tir Mercedes. Il 29 maggio di quest'anno all'interno del tunnel se l'era vista brutta una scolaresca del liceo linguistico Giovanni verga di Modica, che stava tornando da Palermo. Il giornalista Adolfo Fantaccini nel 2010 visse lunghi momenti di paura, quando la sua auto nuova si spense all’improvviso dentro la galleria. «Sono vivo per miracolo – aveva raccontato Fantaccini -. Prima di entrare nella galleria, l'amica che era con me in macchina mi raccontava proprio che in quella galleria a volte accadono strani episodi. Giunti quasi a metà galleria, mentre si scherzava su questo argomento, ad un tratto - continua Fantaccini - si sono spente le luci della galleria, quelle dell'auto e il motore».


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