Tra Crocetta e l’Udc torna il sereno: rimpasto in giunta più lontano

PALERMO. Cala la tensione tra l'Udc e il presidente della Regione, Rosario Crocetta. Un incontro tra il governatore e il segretario regionale dei centristi, Giovanni Pistorio, ha sancito la tregua. Il confronto si è svolto ieri pomeriggio a Palazzo d'Orleans, dopo che negli ultimi giorni Crocetta è stato bacchettato dai vertici del partito che per primo aveva sponsorizzato la sua candidatura.
Nel corso dell'incontro Pistorio ha chiesto a Crocetta «maggiore coinvolgimento e responsabilità politica delle forze che lo sostengono anche sugli atti amministrativi». Il segretario assicura che l'Udc non si aspetta nessun rimpasto: «Non è all'ordine del giorno». Anche se rileva che «l'attuale giunta ha una caratura tecnica, ma deve avere una regia politica».
Crocetta si è detto pronto al confronto e ad avviare entro l'autunno alcune valutazioni. «In questa fase - conferma Pistorio - ci interessa verificare il grado di attuazione del coinvolgimento dei partiti. Se poi questo fatto porterà a una giunta politica se ne discuterà, ma non forzeremo la mano a Crocetta». L'intensificazione dei rapporti dovrebbe avvenire attraverso maggiori «vertici di maggioranza, colloqui e confronti».
Il ruolo dell'Udc era stato messo in discussione nei giorni scorsi dagli alleati. I Democratici riformisti avevano rilevato l'incompatibilità dei centristi col governo regionale. E il presidente regionale, Marco Forzese, aveva chiesto a Crocetta di revocare i tre assessori in quota Udc. Anche il gruppo «Articolo 4» non ha risparmiato critiche alla giunta. I deputati guidati da Lino Leanza hanno criticato «i ritardi di alcuni assessori rimasti inerti per 4 mesi». Ma, secondo Pistorio, «sono solo ex esponenti dell'Udc un po' rancorosi».

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