I bus della Scat tornano a circolare Sbloccate le somme del contributo

Con i 374 mila euro concessi tramite il Comune l’azienda è adesso nelle condizioni di poter riprendere il servizio

CALTANISSETTA. Tornano a circolare i mezzi della Scat. Con l'atto di prelevamento per 374mila euro firmato dal sindaco Michele Campisi l'azienda è adesso nelle condizioni di poter riprendere il servizio interrotto da giovedì scorso in segno di protesta contro l'amministrazione comunale. A determinare il blocco del contributo regionale, già trasferito nelle casse municipali, era stato l'importo errato di una fattura. «La Scat - ha dichiarato il sindaco - nei conteggi non aveva contemplato il taglio del venti per cento operato dalla Regione sui contributi da destinare alle società di autolinee siciliane. Adesso penso sia nelle condizioni di poter riprendere il servizio già da stamattina». La Scat con lo sblocco della somma dovrebbe poter pagare alcuni (da tre a quattro) degli otto stipendi di cui sono creditori i dipendenti e acquistare il carburante per far circolare i mezzi. Rientra, quindi, la protesta della cooperativa che ha in gestione il servizio pubblico di trasporto urbano le cui sorti dipendono, da tempo, dalla puntualità nell'erogazione del contributo regionale che ha subito, dall'inizio dell'anno, il taglio lineare del cento per cento. La Scat ha ventotto dipendenti fra autisti, meccanici e amministrativi, e malgrado le evidenti difficoltà economiche in cui si dibatte ha mantenuto inalterato il numero delle corse dilatando però i tempi di percorrenza. Il tutto nell'ottica del risparmio soprattutto in tema di acquisti del carburante.Ha garantito inoltre i collegamenti speciali con il cimitero Angeli (lunedì, giovedì e sabato) e il mercatino settimanale (il sabato), servizi che vengono assicurati grazie ad una convenzione con il Comune. La protesta ha lasciato a piedi un migliaio di utenti che ancora oggi utilizza il mezzo pubblico e ad essere più penalizzati sono stati gli abitanti del villaggio Santa Barbara rimasto completamente isolato e chi doveva raggiungere l'ospedale Sant'Elia. Disagi anche per i visitatori del mercatino settimanale il cui numero, proprio sabato, è drasticamente calato in concomitanza con il fermo degli autobus rimasti in rimessa per sei lunghi giorni.

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