Sicilia, Politica

Cantieri di lavoro, le regole della Regione

Venerdì sarà pubblicata la direttiva sulla Gazzetta ufficiale: ai Comuni 30 giorni per presentare i progetti. Situazione di povertà, carico familiare e posti riservati agli immigrati: ecco i criteri per le selezioni

PALERMO. Scatterà venerdì la corsa ai cantieri di lavoro finanziati dalla Regione siciliana. L’assessore Ester Bonafede ha spiegato che sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana la direttiva che contiene le regole per l’adesione dei Comuni e la partecipazione di circa 20 mila persone in condizioni di forte disagio economico. A partire da venerdì, nell’arco di un mese potranno essere ricevute le istanze da parte dei cittadini per assicurarsi un posto. A disposizione ci sono 50 milioni di euro per contratti che dureranno al massimo tre mesi con un’indennità di almeno 600 euro al mese ciascuno.  Si tratta di una forma di sostegno al reddito ideata dal governo Crocetta per aiutare le famiglie povere e allo stesso tempo ricavarne un beneficio in termini di produttività. In sostanza sarà erogato un sussidio a componenti di famiglie povere che in cambio effettueranno interventi in alcuni siti individuati dai sindaci. L’assessore Bonafede ha spiegato che «potranno essere realizzate diverse attività, dal supporto della pulizia di strade, spiagge e giardini alla realizzazione di piccole opere come il rifacimento dei marciapiedi».
Con la pubblicazione della direttiva in Gurs, i Comuni avranno 30 giorni di tempo per presentare un’apposita istanza dove dovranno descrivere l’intervento che intendono attuare, le modalità di svolgimento e il numero dei soggetti che intendono impegnare. La documentazione andrà spedita al dipartimento regionale del Lavoro.
L’assessorato a quel punto esaminerà le richieste e finanzierà gli interventi mediante trasferimento diretto delle risorse. Per la spartizione delle somme, gli uffici terranno conto del tasso di disoccupazione e di povertà rilevato dai Centri per l’impiego competenti per territorio, rapportato al numero degli abitanti di ciascun Comune.
L’approvazione dei progetti dovrebbe essere molto celere. Tanto che a fine luglio l’assessore Bonafede aveva preferito rinviare la pubblicazione della direttiva per evitare che le ferie e gli uffici semideserti potessero rallentare l’iter. Per cui entro settembre dovrebbe scattare il via libera alle istanze.
Ad essere impegnati nei cantieri saranno soggetti di età compresa tra i 18 anni compiuti e 65 anni non compiuti, residenti nel Comune da almeno sei mesi. Destinatario del contributo è il nucleo familiare, per cui i componenti potranno beneficiare di un solo contributo. La selezione dovrà tenere conto di precisi vincoli: la metà dei soggetti dovrà avere tra i 18 e i 36 anni, il 20 per cento tra i 37 e i 50 anni, un altro 20 per cento dovrà essere ultracinquantenne, il 5 per cento dei posti sarà riservato a portatori di handicap e infine una quota del 5 per cento sarà destinata a immigrati residenti da almeno sei mesi nel territorio del Comune e in possesso della carta di soggiorno.
Chi vorrà partecipare, dovrà comunicare al centro per l’impiego competente per territorio «l’immediata disponibilità alla ricerca attiva di una occupazione», quindi dovrà presentare al Comune di residenza apposita istanza di partecipazione. Il principale criterio di selezione è quello economico: trattandosi di sussidi per indigenti, la graduatoria terrà conto del reddito non superiore alla soglia di povertà pari a 278,89 euro se si tratta di un solo soggetto, mentre in presenza di un nucleo familiare composto da due o più persone la soglia di reddito sarà determinata in base ad alcuni parametri. A parità di reddito si terrà conto del carico familiare e di eventuali figli minori o con handicap. I destinatari del beneficio dovranno inoltre essere privi di patrimonio mobiliare e immobiliare.

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