Sicilia, Archivio

Niscemi, denunciati attivisti No Muos Anonymous oscura il sito del Comune

NISCEMI. L'occupazione dell'aula consiliare degli attivisti No Muos, che prosegue dal 24 luglio, assume anche dei risvolti penali. Dopo il rifiuto di lasciare libero il locale per consentire l’attività politico-amministrativa del civico consesso, il presidente del Consiglio comunale, Luigi Licata, e il sindaco, Francesco La Rosa, hanno denunciato gli occupanti alla Procura della Repubblica di Caltagirone consegnando il rapporto stilato dai vigili urbani.
 Intanto, ieri sarebbe stato scatenato un attacco al sistema informatico del Comune da parte di una rete di hacker di «Anonymous», gruppo internazionale riconoscibile in rete da una celebre maschera bianca e nera. Inaccessibile il sito internet del Comune a qualsiasi utente.
L'operazione hacker, denominata «Green Rights», sarebbe una ritorsione per la vicenda del Muos, che ha assunto toni di alta tensione dopo la revoca della revoca delle autorizzazioni decisa dal Governo Crocetta. «A tutto il movimento No Muos - si legge nel blog della rete - Anonymous esprime solidarietà».
 Dal canto loro, gli attivisti No Muos, che occupano l'aula consiliare, in un comunicato attaccano consiglieri e amministratori che sarebbero stati «latitanti» di fronte al pericolo di una ripresa dei lavori del super radar. «Nessuno dei consiglieri - attaccano gli attivisti - ha sentito la necessità di compiere atti politici contro il Muos. E meno che mai i consiglieri o gli amministratori hanno prodotto atti amministrativi che possano incidere sul suo iter.
Una latitanza che pesa come un macigno e che rischia di favorire, anziché contrastare, l'ultimazione dei lavori al cantiere di contrada Ulmo». Gli attivisti dichiarano di sentirsi minacciati dagli amministratori comunali perché l'aula sia sgomberata dalla loro presenza. Ma di contro essi chiedono che il prossimo consiglio comunale, previsto per domani sera, discuta come primo punto delle azioni di contrasto al Muos.
Inoltre rilanciano la richiesta di avere a disposizione uno spazio comunale idoneamente attrezzato a ufficio stampa e centro di documentazione, assieme alla donazione di 5 gettoni di presenza (analogamente a quanto già fatto altri consigli comunali) in favore del movimento per sostenerne le spese di funzionamento e la gestione del presidio permanente. Inoltre sollecitano l'apposizione dei sigilli al cantiere Muos per mancanza di autorizzazioni ambientali. Si tratta di una posizione di muro contro muro, sulla quale ora la Procura è chiamata a indagare.

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