Sicilia, Politica

Regione, cure più facili per tumori e diabete

Niente più code all’Asp: medicine per i malati cronici in farmacia. Borsellino: «Una sanità vicina ai pazienti». La misura riguarda il 70% dei pazienti dell’isola. l’assessorato: un sistema che evita gli sprechi

PALERMO. La Regione rivoluziona la consegna dei farmaci a centinaia di migliaia di malati siciliani. Semplificata la procedura per i malatti cronici che rappresentano, secondo le stime dell’assessorato alla Salute, il 70 per cento dei pazienti dell’Isola. Non ci sarà più bisogno di andare alle Asp dove finora sono state consegnate le medicine. Ma basterà più semplicemente andare nella propria farmacia a pochi passi da casa. La grande novità scatterà da ottobre. E riguarda i cosidetti malati cronici: chi soffre di diabete (quasi 200mila siciliani), malattie psichiatriche, alcuni tumori ed epatite per fare alcuni esempi.

Le nuove modalità di distribuzione dei farmaci del Pht (prontuario ospedale-territorio) entrano in vigore grazie a un accordo tra assessorato e Federfarma regionale: l’obiettivo è andare incontro alle esigenze del cittadino. Sarà eliminato l'obbligo di recarsi nelle farmacie distrettuali dell’Asp che potevano ricevere solo in orari e giornate limitate. Così non ci sarà più bisogno di code estenuanti, come più volte denunciato anche a Ditelo a Rgs.
«Un risultato di grande importanza - dice l'assessore Lucia Borsellino - che cambia in meglio l'accesso al farmaco per i pazienti. Questa scelta coniuga, a fronte di un incremento dei farmaci per terapie croniche, l'esigenza di appropriatezza e capillarità distributiva venendo incontro alle esigenze dei pazienti».

LE NUOVE PROCEDURE
Da ottobre chi ha bisogno di farmaci per il diabete, per le patologie psichiatriche, per l'epatite o, sempre come esempio, prodotti come l'eritropoietina per i pazienti oncologici o l'ormone della crescita, potrà recarsi in tutte le farmacie e non più solo nelle farmacie distrettuali spesso lontane e vincolanti per orari e giorni di ricevimento. In queste settimane gli uffici del dipartimento Pianificazione strategica dell'assessorato sono al lavoro per «definire gli adempimenti tecnici - spiega Lucia Borsellino - per l'applicazione dell'accordo che contiene anche una piattaforma informatica messa a disposizione da Federfarma che prevedendo la puntuale tracciabilità del farmaco consentirà all'assessorato di perseguire l'appropriatezza prescrittiva e il buon uso delle risorse, anche con riguardo alla gestione delle scorte di medicinali».

PLAUSO DA MEDICI E FARMACISTI
Per Luigi Galvano, segretario della Fimmg di Palermo, la federazione dei medici di base, «la Sicilia compie un ulteriore passo avanti verso una sanità a misura di paziente. La semplificazione delle procedure, cui l’assessore e i dirigenti Salvatore Sammartano e Ignazio Tozzo stanno studiando insieme ai medici, garantiscono cure tempestive facendo attenzione anche ai costi del sistema sanitario». Grande apprezzamento è stato espresso da Francesco Mangano, presidente regionale di Federfarma con una nota inviata all'assessore per «il lavoro svolto che restituisce ai cittadini la possibilità di avere il farmaco sotto casa evitando, soprattutto alle persone in difficoltà, lunghe trasferte spesso fuori Comune e in orari d'ufficio».

L'ASSESSORE: UN PASSO AVANTI
L’assessore sottolinea: «Migliora progressivamente l’appropriatezza delle prescrizioni farmaceutiche, monitorata dall’Assessorato, a seguito del decreto del marzo 2013 che - ricorda Lucia Borsellino - imponeva alle aziende di adottare misure per allineare gli standard delle prescrizioni a quelli delle altre regioni a fronte di una spesa media pro capite eccessiva registrata in Sicilia». Per l’assessore «il buon uso delle risorse dedicate, risultato a cui si è voluto tendere con il decreto di marzo, comporta la consapevolezza da parte degli operatori e dei pazienti che l’assistenza farmaceutica non è la sola strategia di cura che è possibile mettere in atto: i farmaci assorbono significative risorse che vanno impiegate con appropriatezza valutando il rischio-beneficio. Spesso, infatti, basta adottare un migliore stile di vita correggendo l’alimentazione e facendo esercizio fisico e sottoporsi a controlli regolari come prescritti dal medico di famiglia o dallo specialista per ridurre la necessità di farmaci». Pur considerando il fatto che un certo numero di pazienti può essersi sottoposto a visite ed esami in forma privata, infatti, i risultati di un recentissimo approfondimento condotto dall’assessorato della Salute, utilizzando la nuova Bda, banca dati assistito dell’osservatorio epidemiologico regionale, evidenzierebbero, tra l'altro, una generale scarsa aderenza alle linee guida per il diabete con un ricorso ai farmaci che, in alcuni casi, come dimostrano i dati di consumo espressi in dose definita giornaliera, appare l'unico approccio terapeutico, sostitutivo di ogni altra strategia di prevenzione e di cura.

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