Già salvati un gabbiano, due volpi e un cinghiale

Un 118, non solo per i cani. Dalla data in cui il servizio è stato avviato, infatti, ad essere soccorsi non sono stati solo cani e gatti, ma persino un gabbiano. La Fiav ha attivato il 199.302.118 a partire dall’1 agosto e in poco più di due settimane nelle cinque regioni in cui il numero unico per le emergenze funziona, si contano ben 96 chiamate totali da tutta Italia. Tra le telefonate ricevute, 16 erano per richieste di soccorso e in 11 hanno visto coinvolte ambulanze di associazioni federate Fiav e di queste, 7 erano per animali randagi o selvatici, ma, diversamente da quanto si pensa, ad essere trasportati per le adeguate cure non stati solo cani. Tre infatti i quattro zampe soccorsi: due gatti, di cui uno investito e l’altro ammalato di tumore, ed un cane abbandonato in un’area di servizio. Gli altri quattro invece erano: due volpi investite, un gabbiano reale con un’ala spezzata e un cinghiale ferito. «In pochi giorni, quasi 100 telefonate per solo cinque regioni testimoniano che sulle strade italiane il bisogno dei soccorsi per gli animali feriti è abbastanza sentito. A mancare era però un numero unico che rispondesse a queste necessità» spiega il presidente della Fiav Claudio Simonini. Anche in Sicilia, i numeri non sono da meno. «Solo a Caltagirone e nelle zone limitrofe - aggiunge Emanuele Giallanza di Croce Gialla - nell’ultimo anno abbiamo soccorso più di cento fra cani e gatti feriti».


A. S.

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