«Ridatemi mia figlia»

La piccola, che ha otto anni, è stata portata via alla madre con l’inganno. Ma Ornella non molla: «Lotterò per riaverla»

CALTANISSETTA. “Rivoglio mia figlia”. L’appello di una mamma nissena parte a un anno dall’allontanamento di una bambina di otto anni portata via dal padre naturale, un tunisino, che l’ha portata con sé in uno sperduto villaggio del deserto della Tunisia, dove l’uomo risiede insieme ai genitori. Ornella Sapio ha mosso mari e monti per riavere la sua piccola, ha coinvolto anche il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ed è andata in Tunisia più volte scoprendo … che l’ex marito avrebbe anche falsificato alcune carte. Ornella, mamma coraggiosa, sta combattendo una durissima battaglia per riportare in Italia la bimba avuta dal caporal maggiore Alioui Wadie quando i due erano regolarmente convolati a nozze in Tunisia ed entrambi reduci da precedenti esperienze matrimoniali. «Appena arrivato in Italia Wadie – racconta Ornella – si è trasformato in un altro uomo, divenendo violento. Della persona dolce e premurosa, conosciuta durante una vacanza in Tunisia non è rimasto nulla. Mi sono ritrovata accanto un uomo aggressivo che non si faceva scrupoli a picchiare e a volte seviziare il figlio avuto da un precedente matrimonio. A volte lo picchiava con la cinghia altre volte è arrivato a torturarlo mettendogli del peperoncino negli occhi poi fortunatamente il bimbo è stato restituito alla madre tunisina dai servizi sociali. Nonostante ciò ho fatto di tutto, visto che io lavoravo, per migliorarlo acquistandogli abiti occidentali e dandogli tutti i miei soldi. Lui comunque, insoddisfatto dalla vita che stava conducendo, senza riuscire a trovare un lavoro, ha deciso di trasferirsi in Francia lasciandomi sola con la bambina. Lì è entrato dichiarandosi celibe, anche se con due figli a carico, e pare abbia allacciato una relazione con un’altra donna. Un giorno, il 22 ottobre 2012, mi ha chiesto di incontrarci. Io vado con la bimba da lui che si trovava in un centro commerciale ed è bastata una mia distrazione e i due sono scomparsi. Soltanto molte ore dopo ho scoperto che lui prima è andato in Francia per poi prendere un aereo da Lione e volare in Tunisia. Alla dogana lui ha esibito il tesserino di caporal maggiore dell’esercito e per questo nessuno ha chiesto nulla della bambina che peraltro aveva il passaporto scaduto. Adesso la mia piccola vive in una zona desertica a 700 chilometri da Tunisi insieme ai genitori di mio marito, e mi consola il fatto che loro amino la bambina. In questi mesi comunque io mi sono recata in Tunisia dove sono riuscita quanto meno a ottenere il divorzio per questo ora ho il diritto di riavere mia figlia indietro anche se qui dovrò combattere un’altra battaglia contro chi non accetta le persone di altre razze». Adesso Ornella Sapio è disoccupata ma ciò non la spaventa. Pare comunque che abbia preso contatto con l’ambasciata tunisina che le ha dato concrete speranze per il ritorno della piccola in Italia. «Non resterò a Caltanissetta – continua Ornella – anche se qui ho potuto contare sulla generosità di qualche vecchia amica che mi ha anche aiutato economicamente quando non avevo nemmeno i soldi per mangiare».

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