Sicilia, Cultura

La magia e la cultura nelle "Notti di Segesta"

PALERMO. Non è la crisi a fermare cultura e musica in Sicilia. Anzi, possono salvare l’intero Paese. Questo il motto e l’ideologia de Le notti di Segesta 2013 che, nonostante le difficoltà economiche, non si arrende a riproporre il prestigioso evento culturale rilanciando l’importanza di non fermarsi davanti agli ostacoli, di inventare nuove forme di creatività e di vita, nonché nuovi meccanismi di intrattenimento. Così, da un’idea di Alfio Scuderi, sabato 10 agosto il Teatro Greco sarà nuovamente il palcoscenico naturale di un happening in 5 serate. A tagliare il nastro di questa stagione speciale e tutta da scoprire, Philippe Daverio con il suo Save Italy, movimento d’opinione per una conversazione-spettacolo per sostenere la cultura e tutto il patrimonio artistico siciliano. Lungo la notte, si esibiranno siciliani che interpreteranno liberamente il tema dei “Notturni” da Chopin ai nostri giorni. Le note sul pianoforte condurranno alla prima alba di Segesta con un evento molto atteso e quanto mai spettacolare: Fuochi di Bach, ensemble di fire-dancing nato da un’idea di Stefano Bollani che mescola il carattere totalmente improvvisato di sinergie sonore e visive e come metodo di cura alternativo. Gli interpreti sono Valentina Cenni, attrice e ballerina con la passione per la giocoleria con il fuoco, ed Enrico Melozzi, violoncellista e compositore di grande fama e talento, ideatore de “I 100 violoncelli” di Giovanni Sollima. “E’ un concerto caratterizzato dall’improvvisazione di danza con oggetti infuocati e musica dal vivo”, spiega Enrico Melozzi. “Unico nel suo genere, perché ogni esecuzione si nutre di energia simbiotica e del rapporto con il pubblico, con il luogo, con i suoni e le vibrazioni del contesto di esecuzione. Io e Valentina Cenni, bravissima artista, abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto scoprendo la magia e il fascino di questo spettacolo. Il fuoco crea immagini, il violoncello la musica. Tutto rigorosamente live per una performance con un rimpallo di continua ricerca l’uno dell’altra. Il violoncello che suonerò è elettro acustico a 6 corde che mi permette di spaziare maggiormente ottenendo timbri particolari”.
Seguiranno gli altri eventi: il 17 agosto una notte dedicata alla lirica con il Barbiere di Siviglia, con il siciliano Simone Alaimo; il 23 agosto una notte dedicata alla musica con la partecipazione di Fabio Concato, Francesco Cafiso, Francesco Buzzurro e Giuseppe Milici; il 24 agosto una notte dedicata necessariamente al teatro classico, Le Troiane, con una produzione che ha visto il suo debutto quest’anno al Teatro di Tindari, per la regia e il riadattamento di Mitipretese. Infine, il gran finale del 31 agosto, con Il Gattopardo, omaggio ad un grande classico siciliano con Paolo Briguglia, Silvia Ajelli e Rinaldo Clementi, e le musiche originali di Salvatore Bonafede ispirate alla composizioni di Rota. Mentre per le albe, dopo i Fuochi di Bach, Alfio Antico, con Semu suli, semu tuttu, e La Morte di Ettore raccontata da Vincenzo Pirrotta; ed infine un’alba dedicata alle sirene dal racconto di Tomasi di Lampedusa ad Omero, Vincenzo Ferrera e Fabrizio Romano, con le sonorizzazioni di Dario Sulis e Gianni Gebbia.

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